Gli streamer di Twitch da seguire e da non seguire nel 2021

twitch streamer 2021

Scopriamo chi sono gli streamer di Twitch da seguire e quali da non seguire nel prossimo anno.

Twitch è sempre più il portale di punta dell’ intrattenimento live , non solo per il gaming. Difficilmente nel 2021 perderà questo primato cedendolo ai due suoi principali concorrenti che sono YouTube Live e Facebook Gaming. La sua forza più grande è la community di streamer che ogni giorno creano contenuti interessanti per il loro pubblico. 

Non tutti però riescono nell’intento, ecco perché abbiamo scritto questo nuovo articolo per consigliarvi alcuni streamer da seguire e alcuni da non seguire nel 2021:

I 4 streamer da seguire nel 2021:

Enkk: Da quando ha smesso di essere la spalla di…. ha dimostrato di essere una grande streamer con una comicità assurda. Ha da poco iniziato una serie dove insegna la programmazione web ai suoi follower in maniera molto chiara e simpatica e sopratutto lo fa gratis. A differenza del suo amico Homyatol riesce a gestire meglio la chat risultando sempre presente e più protagonista nella stream.

ZanoXVII: In precedenza lo abbiamo criticato tanto per alcuni comportamenti che aveva nelle sue live su YouTube, inizi del 2019 circa, dove insultava i suoi avversari utilizzando parole poco belle e tantissime volte utilizzava l’N-Word. Altri tempi ma problematiche mai così attuali. Ora è migliorato tanto, è lo streamer italiano che più si avvicina allo stile di Twitch America e la sua genuinità cresce sempre più insieme ai suoi numeri.

RealMarza: Ha dimostrato di essere un gamer fortissimo che di nerd ha davvero poco, la sua comicità spinta accompagnata dal suo accento barese molto marcato non è mai banale. A differenza di tanti suoi amici e colleghi non elemosina sub o iscritti e porta sempre giochi e contenuti nuovi sul suo canale.

Xiuder_: È lo streamer da seguire su Twitch la mattina presto. È infatti uno dei pochi streamer a fare grandi numeri senza streamare di notte quando di solito ci sono molti più utenti connessi, le sue live partono ogni mattina dalle 8:30 in punto. I suoi punti forti sono la simpatia, l’impegno e la passione che mette in ogni stream dove cerca di dare sempre il massimo. Unico difetto è che gioca quasi ed esclusivamente a Fortnite.

I 4 streamer da non seguire nel 2021:

Panetty: Lo abbiamo elogiato in passato e non credo lo faremo più. È uno streamer completamente fuori controllo ormai, tant’è che poco tempo fa si è mostrato sui social sanguinante dopo essersi spaccato una bottiglia di vetro in testa. Spinge i suoi contenuti su Twitch troppo oltre mostrandosi il 90% delle volte ubriaco in live. Bannetty?!

Zedef: I suoi contenuti non sono eccezionali ma nemmeno pessimi, il problema è che questo ragazzo sta trasformando la sua vita in un vero e proprio Truman Show. È sempre di fronte ad uno smartphone o ad una webcam. La sua vita è un racconto continuo di cose di cui potremmo benissimo fare a meno. The Boring Show.

Homyatol: Dopo averlo seguito per un pò di tempo abbiamo capito che il vero show nelle sue live sono i suoi iscritti e la sua community, lo streamer di per se è abbastanza noioso, con poco talento e a tratti disturbante. Tant’è che la stessa piattaforma Twitch lo ha bannato per l’ennesima volta.

Tumblurr: Oramai il suo è un copione fisso: un’infinità di bestemmie, che non fanno ridere da almeno due anni, e continui spam ad Amazon Prime per spremere al massimo i suoi follower su Twitch. Ripete sempre nelle su live che fare lo streamer è un lavoro e il suo quindi è un modo di lavorare troppo poco professionale. 

Questa top e flop streamer è stata scritta principalmente per chi si approccia per le prime volte alla piattaforma viola che sta crescendo sempre più nel nostro paese. Sul nostro portale trovate diversi articoli riguardanti Twitch che possono aiutare a capirne il funzionamento.

NoStreamDay: l’iniziativa degli streamer su Twitch

Sdrumox ban

Ecco di cosa si tratta questo evento che sta facendo molto parlare di sé.

In questi ultimi giorni sta facendo molto discutere una cosa messa in voga da numerosi influencer molto seguiti su Twitch. Ma in cosa consiste e da cosa parte tutto ciò?

Tutto è iniziato con un ban molto controverso che è stato fatto allo streamer Daniele Simonetti (in arte Sdrumox), perché la webstar ha infatti pronunciato delle frasi che sono state riportate come razziste dalla piattaforma (o almeno questo è quello che si conosce perché Daniele Simonetti, fino ad ora, non ha ancora espresso nulla in merito) e così la piattaforma lo ha immediatamente compromesso.

Non è la prima volta che lo streamer viene bannato, ma non è il motivo o il fatto che sia giusto o sbagliato la cosa che ha colpito molti, ma il modo in cui è stato applicato il tutto: Twitch ha bannato Daniele Simonetti non specificando quando sarebbe potuto tornare e se il suo ban sarebbe stato definitivo. Fin qui tutto “nella norma” dato che molti influencer avevano già vissuto una cosa del genere… ma per una settimana o massimo due.

Dovete sapere che le persone che sono state bannate su Twitch, finché dura il ban temporaneo, sono obbligate anche a non fare live su nessuna altra piattaforma, o almeno al massimo mostrarsi il minimo del minimo possibile su una di queste se si è fortunati. Inutile dire che questa cosa è parecchio discutibile dato che le altre piattaforme dovrebbero avere decisione propria e per questo è abbastanza surreale il fatto che Twitch abbia il totale controllo del tuo lavoro generale quando non dovrebbe riguardarlo.

Quindi essere bannati dalla piattaforma per due settimane senza sapere se si è bannati definitivamente dalla piattaforma è molto scomodo e soprattutto controproducente per le persone che fanno dello streaming la loro fonte di sostentamento economico trattandosi di un lavoro a tutti gli effetti. Daniele Simonetti ha atteso queste settimane su Twitch… ma da due settimane Twitch ha trasformato l’attesa in un mese… e da un mese ha trasformato l’attesa in sei mesi.

Non so che ci rendiamo conto: uno streamer non ha avuto la possibilità di lavorare per sei mesi perché doveva attendere di sapere se era stato “licenziato” o meno da una piattaforma. E sapete qual è la cosa ancora più sconcertante di questa faccenda che sembra una commedia se non sapessimo che è reale? Una volta passati i sei mesi, Daniele Simonetti è stato bannato definitivamente. Un ragazzo che lavora è stato costretto sei mesi a non poter fare la sua professione ed una volta che ha finito di attendere il lavoro gli è stato pure tolto.

Ora, pensate a questo: se Daniele Simonetti vi sta antipatico o se trovate il suo ban meritato, mi sembra che sia abbastanza evidente che, se addirittura doveva essere cacciato per sempre da Twitch, bastava comunicargli questa cosa nei primi giorni in modo che in questi sei mesi lui li avrebbe passati a cercare un altro lavoro o un’altra postazione. Sostituite Daniele Simonetti con un altro streamer che amate molto di più… e allora vedrete che l’empatia è più che comprensibile. Inoltre Twitch, secondo molti streamer bannati e non, spesso non spiega in maniera specifica gli elementi che servono per evitare il ban, anche per quanto riguarda i modi per dire una frase.

Adesso, Twitch sarà anche una piattaforma privata, però molti streamer stanno dichiarando apertamente che non è più accettabile il fatto che non ci sia alcuna tutela o almeno nessun compromesso verso le persone che lavorano su di essa. Secondo molti influencer, Twitch non viene incontro per dare una mano o per capire il modus operandi di come funziona questo sistema.

Le modalità del ban di Daniele Simonetti ha irritato parecchi streamer che non sono solo amici di quest’ultimo ma anche delle persone che si rendono conto che la sua stessa sorte, nel caso arrivi un ipotetico ban, potrebbe capitare pure a loro stessi (e tra gli streamer più famosi d’Italia gli esempi di chi ha già avuto un ban non sono pochi), quindi il fatto che sia stato proprio Daniele Simonetti ad avere avuto questo trattamento non c’entra nulla.

Sulla base di tutte queste faccende molto delicate è partita l’iniziativa del “nostreamday” di cui l’hashtag omonimo ultimamente sta invadendo il web: per protestare e fare in modo che Twitch si decida finalmente a venire incontro agli streamer, degli influencer stanno decidendo un giorno in cui tutti insieme (almeno quelli che aderiscono) decidono di non fare alcuna live, mentre gli utenti stessi decidono di non connettersi quel giorno alla piattaforma.

L’improvviso calo di streamer e di conseguenza di spettatori potrebbe forse attivare l’attenzione di coloro che si trovano ai piani alti. Il Cerbero Podcast, Marco Merrino (in arte Croix89), Ivan Grieco e Simone Panetti (in arte panetty) sono solo alcuni degli streamer che hanno deciso di aderire a questa iniziativa. A prescindere dal risultato e da quante persone aderiranno, un progetto del genere è davvero ammirevole e speriamo che, a seguito di questo, ci siano molti meno problemi per tutti.

Michael Righini e la nostalgia rinnovata

Quando divento geloso

I tempi passati ritornano nella nuova era.

Michael Righini, celebre youtuber avente un canale da 900.000 iscritti, è una delle webstar più iconiche di tutta YouTube Italia. Da oltre 10 anni regala agli utenti delle perle rare che danno profonde risate, senza contare dei progetti drammatici che non perdono di qualità (abbiamo analizzato tutta la sua carriera in questo articolo).

Circa 8 anni fa, il comico realizzò un video musicale intitolato “L’Italia È In Crisi Baby“, il quale mostrava in maniera estrema ed ironica la frustrazione di un italiano nel vedere un paese ridotto in assoluta povertà. Il video attualmente non è più presente sul canale principale ma è possibile comunque trovarlo su YouTube ed infatti ne approfittiamo per mostrarvelo.

Oltre la canzone lo stesso video era molto sopra le righe ma funzionava benissimo nei suoi mezzi semplici: Michael Righini che indossa il cappotto in “stile senza tetto” con la sua faccia costantemente ed esageratamente spaesata attraverso gag comiche molto carine. La parte in cui Michael, in veste appunto di senza tetto, cerca di rubare l’alcool ad un altro senza tetto è meravigliosa (oltre che una probabile citazione a Mel Brooks).

Dopo moltissimo tempo, quest’anno Michael Righini ha inaspettatamente caricato un altro video in cui canta il celebre brano che è stato intitolato da lui “L’Italia È In Crisi Baby – Versione 2020“. Il titolo si riferisce al fatto che, a causa della pandemia, la popolazione italiana ha purtroppo numerosi problemi economici che ora come ora sono estremamente difficili da rimettere in sesto.

Il video appare molto più semplificato rispetto alla versione originale, perché c’è solamente Michael che canta d’avanti alla telecamera e nemmeno la base è stata particolarmente arrangiata in un nuovo modo. Questo perché l’obiettivo di Michael non era realizzare un lavoro particolarmente incredibile, ma semplicemente ricordare alla sua utenza i tempi passati rifacendosi però al periodo in cui si trovano adesso.

Non è un caso che lo youtuber abbia scelto proprio un soggetto come questo per ricordare una cosa del genere, perché è estremamente ironico come un video tanto vecchio sia ancora oggi tremendamente attuale. Michael ha voluto forse mostrare quanto sia incredibile che le situazioni, anche dopo molto tempo, non cambino… e nonostante ciò lui è sempre lì a cercare di strappare un sorriso. Per questo motivo il video, nonostante l’estrema semplicità, è stato accolto con molta commozione da parte dei fan.

Dopo il ritorno di questo brano Michael non ha di certo finito le carte da mettere sul tavolo da gioco, perché tre giorni dopo fa uscire un nuovo video intitolato “Quando Lei Ha Il Ciclo“, cortometraggio comico che vede la nostra amata webstar affrontare la sua fidanzata nei momenti peggiori in cui le vengono le sue cose.

Inutile dire che anche qui si tratta di un lavoro affrontato con assoluta demenzialità e, stavolta, con l’inserimento di una regia tecnica perché la storia inizia con un brusco risveglio fino ad arrivare con un finale fortemente creativo. Perché Michael poteva giocare con degli stereotipi già usati nei video precedenti che lo hanno reso famosissimo, ma con questo ritorno alle origini l’attore si rinnova.

Al di là della buona tecnica (salvo un difetto di luce nell’aggressione a Matt) e dei miglioramenti di Valeria Sant’Angeli nella sua recitazione (molto più convincente rispetto a prima), Michael ha usato un soggetto avente lo stesso impatto dei suoi primissimi video ma mantenendo l’impostazione comica attuale, non rinunciando quindi alla sua evoluzione che è anche nei suoi tempi comici, cosa amalgamata ancora di più dalla presenza di Matteo Carbone che non smette di avere la sua ottima maschera per cui è tanto amato.

Se l’alchimia tra i due comici è sempre ottima, il finale, che è una grossa citazione a “L’Esorcista“, è quel tocco di genio davvero inaspettato che mostra che anche attraverso un tema già usato milioni di volte su YouTube si può continuare ad essere davvero originali, senza contare le splendide reazioni irresistibili dei due comici di fronte ad una situazione del genere che riempie i loro personaggi di paura… ma una paura che riempie anche la nostra pancia di risate.

Due settimane dopo Michael torna all’attacco e realizza il video “Quando Divento Geloso” ed anche in questo caso si tratta di un’opera comica che ha al centro questioni sentimentali con la propria fidanzata ma in un momento in cui il pazzo stavolta è proprio il ragazzo.

Dal punto di vista tecnico il video è decisamente superiore al precedente, con dei tocchi belli per quanto riguarda la fotografia tenebrosa nei momenti giusti ed un inaspettato uso della cgi che appare convincente. A differenza degli ultimi video in cui Michael è molto comico ma più contenuto, qui lascia definitivamente uscire fuori di nuovo la sua maschera comica ribattezzata da lui e dai fan come la Bbestia.

Ma nonostante il ritorno di questo lato amato del personaggio, il celebre comico non rinuncia a sbizzarrirsi in nuovi lati creativi. Il momento in cui lui tormenta in continuazione la sua fidanzata (in cui c’è anche un ottimo lavoro di montaggio) possiede dei ritmi che richiamano alle commedie americane quando un certo numero di scene esilaranti sono accompagnate da canzoni, ma senza che Michael perda mai il suo tocco personale.

Ed anche stavolta il finale è esilarante come lo è tutto il resto del video, ma con ancora più bizzarrie, piene di citazioni alla cultura pop che mostra tutto l’amore di Michael per la sua voglia di esprimersi anche visivamente, dimostrando ancora una volta che nella più totale semplicità è capace di fare anche qualcosa che si potrebbe definire estremo per i mezzi che ha ma che riesce comunque ad apparire più che convincente ottenendo sia pregi tecnici che l’amore degli spettatori.

Michael Righini continua ad andare avanti con le sue opere riportando i suoi fan ai vecchi tempi, ma allo stesso tempo continua ad impegnarsi al massimo per apparire più che fresco anche quando utilizza la nostalgia, il che continua a renderlo uno youtuber iconico che non solo non invecchia male, ma si evolve continuando a superare sempre se stesso.

Fresh come Will è la nuova hit di Axy e Da Monks

Axy Da Monks

Il nuovo brano che c’entra il punto sul mondo che ci circonda.

Il cantante Axy ha stretto una collaborazione con i Da Monks i quali hanno realizzato la base per un nuovo suo singolo che ha molto coraggio e che dimostra di voler spaccare nel mondo della musica: si tratta della canzone “Fresh come Will“.

Il brano colpisce particolarmente per il tema proposto, il quale continua a ruotare su un singolo elemento che si tramuta in una domanda: cosa farai da grande? Queste sono le parole testuali della domanda che però alla base ha un’espansione molto forte. Le parole infatti possono essere tradotte in quest’altra domanda: cosa farai per reagire al mondo e viverci dentro?

Gli artisti infatti vogliono evidenziare una difficoltà velata nel cercare di andare avanti nelle strade urbane delle città odierne, in cui la società sembra fare da padrone. Ma come riuscire a contrastare tale cosa? Come riuscire a farcela? Non è una coincidenza il fatto che spesso nel brano la vita sia paragonata a quella di un film, perché le cose che accadono spesso possono essere definite eccessivamente incredibili o stravaganti.

E a questa cosa del film, il protagonista che si esprime nella canzone viene paragonato proprio ad un personaggio interpretato da un attore. La sua individualità può infatti essere definita troppo unica che non può essere considerata vera. Ma è proprio questo il punto in cui la canzone ti porta davanti la sua soluzione, perché la risposta del brano alla domanda è “resterò così“.

La canzone è infatti un inno all’individualità, al non perdere il controllo in un mondo che forse potrebbe non accettarti, ma non per questo tu devi evitare di prendere la vita in modo positivo e soprattutto a rimanere te stesso. Tale aspetto è evidenziato anche nel video musicale, poiché gli artisti saltano sui trampolini e vanno in un parco divertimenti, come per dire che affrontano il mondo attraverso la spensieratezza di un bambino che non si arrende e vuole vivere.

Un’altra frase della canzone che si ascolta una sola volta è infatti uno dei punti fondamentali: “il mondo è grigio e lo tingo di giallo“. Si ricerca i momenti positivi, si ricerca la bellezza del vivere e, nonostante l’apparenza diversa vista dalle persone come una cosa negativa, se si vuole vivere non si smette di essere profondi anche se i tuoi ragionamenti possono risultare scomodi.

Axy e i Da Monks hanno quindi realizzato un brano che non solo è meravigliosamente orecchiabile, ma che è in grado di toccare direttamente la sensibilità dello spettatore che cerca di mantenere viva l’anima unica di sé stesso. Un pezzo che deve crescere di popolarità perché questi autori hanno veramente tanto da dire.

Sfera Ebbasta ottiene una piazza col suo nome a Cinisello Balsamo

piazza Sfera Ebbasta

Un orgoglio per il rapper e la sua terra.

Gionata Boschetti (in arte Sfera Ebbasta) è l’artista musicale italiano del momento, dato che ha praticamente creato la trap in Italia ed è in cima alle classifiche nostrane da diversi anni. Il suo successo lo ha portato a gestire iniziative importanti sia artisticamente che economicamente, ma non solo: a Cinisello Balsamo ha per esempio fondato delle attività per sostenere i giovani delle periferie.

Non è un caso che abbiamo menzionato il comune Cinisello Balsamo, perché si tratta del posto dove il trapper è cresciuto. Questa cosa è fonte di orgoglio e ciò è estremamente evidente dato che questa terra di Milano ha deciso di omaggiarlo: una piazza del comune è stata infatti nominata proprio Gionata Boschetti in onore del cantante.

Durante la cerimonia d’inaugurazione della piazza, il sindaco Giacomo Ghilardi ha espresso queste parole:

Come tutti saprete, la nostra città ha visto crescere uno tra i più importanti artisti italiani e internazionali. Gionata Boschetti, in arte Sfera Ebbasta, nonostante la sua giovane età, ha raggiunto una serie di traguardi estremamente importanti nel corso della sua carriera e ottenuto milioni di ascolti sulla piattaforma di streaming musicale Spotify. 

Traguardi importanti che, uniti ad un impegno civico e sociale verso i giovani e la nostra città, non potevamo non riconoscere e premiare, proprio noi di Cinisello Balsamo. Ciny, così da lui chiamata, oggi vuole conferire un simbolo di riconoscimento a questo artista, al nostro caro Gionata, Sfera Ebbasta.

Pertanto sono fiero di dedicare l’intitolazione di questa piazza a suo nome. Con l’augurio che rappresenti soltanto una delle altre numerose pietre miliari che conterà nel corso della sua carriera!

E che sia da esempio per le nuove generazioni, perché i sogni di ciascuno possano realizzarsi con l’impegno, la costanza, la passione, il rispetto per le persone e per il bene comune.

Cinisello Balsamo Sfera Ebbasta
Il sindaco Giacomo Ghilardi che, accanto a Gionata Boschetti, regge l’album “Famoso”, ultima opera discografica del trapper.

Gionata Boschetti ha in seguito aggiunto questa dichiarazione come ulteriore ringraziamento a tale iniziativa:

Per me è un onore avere una piazza dedicata nel posto che mi ha cresciuto. Sono felice di aver portato in alto il quartiere da cui vengo. Spero di continuare ad influenzare positivamente tutti i ragazzi di Ciny e di continuare ad essere un riferimento per loro. Partiti da zero.

A questo punto non possiamo fare altro che le congratulazioni al rapper per aver ottenuto un altro prestigioso riconoscimento e gli auguriamo di continuare la sua incredibile salita.

Croix89 critica le richieste di alcune aziende agli youtuber

croix89

L’influencer ci è andato troppo pesante.

Marco Merrino (in arte Croix89), youtuber avente un canale da oltre mezzo milione di iscritti, è spesso uno che dimostra di non avere peli sulla lingua apparendo molto schietto quando vuole esprimere dei concetti.

Durante una chiaccherata con i follower, uno di questi ha chiesto al celebre comico qual è la parte più brutta del lavoro che Marco Merrino svolge ed il celebre comico ha risposto con queste parole:

La cosa più brutta del mio lavoro è che molte aziende ti ordinano cosa fare tralasciando il tuo estro, ovvero l’unica cosa che ti ha fatto arrivare ai loro occhi.

In effetti la critica dello youtuber non è infondata, poiché effettivamente se uno youtuber diventa famoso grazie alla sua libertà di espressione, è molto difficile per quest’ultimo essere limitato per fini commerciali i quali, se bloccano lo youtuber, potrebbero invece portare paradossalmente le aziende a guadagnare di meno.

Gli utenti infatti detestano particolarmente quando la webstar appare limitata. Infatti una delle caratteristiche principali di Marco Merrino è il fatto che quest’ultimo accetta una sponsorizzazione solamente quando nel contratto è libero di realizzare tutto ciò che vuole attraverso il suo video.

Proprio questo elemento è uno dei motivi per cui lo youtuber è così amato: egli si esprime completamente a modo suo. Gli utenti si innamorano degli youtuber per la loro personalità… e quando si tratta di realizzare un video è giusto che questi abbiano libertà di tirarla fuori, altrimenti è facile perdere le visual.

Maurizio Merluzzo malato di covid: ecco le sue condizioni

Maurizio Merluzzo coronavirus

Non sono stati giorni facili per la webstar.

Maurizio Merluzzo, doppiatore e youtuber avente un canale da poco meno di 900.000 iscritti, ha comunicato una notizia che ha colpito i fan: egli ha infatti preso il covid-19 e le sue condizioni sono sintomatiche.

L’influencer ha descritto le sue condizioni difficili nei social, facendo un appello anche a tutti coloro che non credono alla malattia. Ecco le parole con cui ha comunicato la notizia:

Non avevo ancora fatto un post pubblico in merito ma dalle mie storie si può evincere la mia situazione. Sono positivo al covid da mercoledì scorso, ho avuto febbre altra e forti dolori muscolari alla testa.

L’altro giorno mi hanno portato di corsa al pronto soccorso perché l’ossigenazione nel sangue era calata drasticamente. Mi è stata riscontrata una polmonite, e reagendo bene alla cura sono potuto tornare a casa e continuarla qui.

Sono stati due giorni molto pesanti, la situazione al pronto soccorso era assurda con gente ammassata sulle barelle, eravamo 60 persone, e medici e infermieri che hanno fatto turni devastanti. In due giorni ho visto gente urlare, piangere e anche essere portata via causa decesso (è successo nella barella poco adiacente alla mia).

Ho visto tanta sofferenza e non erano tutti anziani ma c’erano anche miei coetanei. Non so come ringraziare o rispondere a tutti i messaggi di supporto che sto ricevendo, grazie di vero cuore. ❤️

Ah una cosa importante, non ho mezza patologia pregressa, ho sempre avuto uno stile di vita sano e alimentare impeccabile, quindi posso dire con tutta sincerità, che se avete qualche amico negazionista o conoscete la solita gente che non mette mascherine, urla alla dittatura sanitaria, ecc, vi prego di sputargli in faccia con discreta forza, e magari dirgli di farsi un paio di giorni al pronto soccorso per vedere in che situazione di merda ci troviamo. ❤️
Al momento, secondo i medici, Maurizio Merluzzo ha la possibilità di stare a casa pur essendo malato. Il motivo di ciò è che in ospedale non c’erano abbastanza posti letto e lo youtuber non se l’è sentita di protestare perché c’erano dei pazienti ancora più gravi di lui.
Per fortuna Maurizio Merluzzo ha comunicato pure che il lasciapassare dei medici affinché lui possa stare a casa è derivato anche dal fatto che egli si sente comunque meglio. Le condizioni di salute della webstar stanno quindi migliorando e gli auguriamo quindi una buona guarigione.

Ufficiale: LaSabri e Pika Palindromo si sposano

LaSabri Pika Palindromo matrimonio

E ci sono anche i primi dettagli su questo grande evento a sorpresa!

Da più di un anno la gamer Sabrina Cesereto (in arte LaSabri) e lo youtuber Alessio Boucet (in arte Pika Palindromo) si sono messi insieme. Visto anche la durata della relazione precedente della Cesereto, nessuno si aspettava che il grande passo si sarebbe svolto proprio quest’anno.

Alessio Boucet ha infatti organizzato le cose in grande per fare una sorpresa alla sua ragazza: ha finto di realizzare un vlog riguardante un evento speciale legato alla Disney riprendendo ogni reazione di Sabrina… per poi chiederle di sposarla verso la fine del gioco e davanti alla telecamera! La gamer ha reagito con estrema felicità e potete vedere la reazione nel video pubblicato su “Naz“, il canale YouTube appartenente alla coppia fondato da poco.

Al momento non si conoscono molti dettagli riguardanti il matrimonio, anche perché la prima cosa confermata è che quest’ultimo non avverrà presto. I due youtuber infatti vogliono aspettarea la fine delle restrizioni riguardanti pandemia, in modo da non avere alcun limite quando vorranno organizzare questa importante cerimonia, ma Alessio Boucet non poteva aspettare così tanto per chiedere alla gamer una cosa così importante ed emozionante.

Inoltre, un altro dettaglio riguardante la festa è che, a detta di Sabrina Cesereto, molto probabilmente il matrimonio non avverrà in Italia. Un desiderio che l’influencer ha sempre avuto è infatti quello di fare un matrimonio su un’isola deserta con al massimo cinque persone. Tuttavia, nonostante la profonda intimità, i follower della coppia saranno coinvolti in qualche modo.

Non si sa ancora le modalità attraverso cui i follower potranno essere coinvolti, ma probabilmente, salvo sorprese, il matrimonio verrà trasmesso in diretta su YouTube o su altre piattaforme come è avvenuto per il matrimonio tra Felix Kjellberg (in arte PewDiePie) e Marzia Bisognin. Ultima cosa affermata dalla youtuber è il fatto che il matrimonio sarà molto diverso da una cosa tradizionale e molto particolare, in modo da poter rappresentare meglio la personalità sopra le righe di Sabrina Cesereto.

Una cosa è certa: questo evento così inatteso sarà qualcosa di mai visto prima per quanto riguarda YouTube Italia. Non vediamo l’ora di scoprire come saranno le modalità e vi aggiorneremo attraverso qualunque dettaglio venga rilasciato. Auguriamo buona fortuna ad Alessio Boucet ed a Sabrina Cesereto per questo nuovo grande passo!

Liccardo Rosario e Tutubbi: il dissing continua

Liccardo Rosario youtube

L’ex social media manager non si arrende ed il celebre youtuber ci va pesante.

Liccardo Rosario aveva precedentemente accusato l’influencer Simone Santoro (in arte YouTube Fa Cagare o Tutubbi) di body shaming. Lo youtuber aveva risposto con totale ironia poiché evidentemente non ha considerato le parole dell’ex social media manager come qualcosa da prendere sul serio (trovate tutti i dettagli in questo articolo).

Liccardo Rosario aveva già risposto alla provocazione, ma evidentemente la cosa non gli è bastata perché ha realizzato un video sul suo canale YouTUbe in cui ha continuato ad insistere sulle accuse rivolte a Simone Santoro nonostante il video fosse molto vecchio e lo stesso Santoro avesse già chiarito la situazione molto prima che Rosario se ne accorgesse.

Lo youtuber a quel punto ha lasciato un commento sotto il video utilizzando queste specifiche parole:

Ma vai a lavorare.

Ovviamente Liccardo Rosario non si è zittito di fronte a tale provocazione ed ha risposto attraverso una storia di Instagram in questo modo:

Caro Simone Santoro,

io, a differenza tua, ho iniziato a lavorare… ma lavorare duramente 10 ore al giorno quando avevo 14 anni, mentre nelle restanti ore andavo a scuola, studiavo, poi mi occupavo di situazioni delicate che preferisco non dire qui ma che racchiudo con: mi occupavo di casa e, quando c’era tempo, dormivo! Fin da piccolo ho sempre avuto voglia di lavorare, investire, ambire, essere responsabile e costruire su di me, proprio come consiglio a tutti i ragazzi.

Tu non puoi capire né me, ne tutti quei ragazzi che studiano e lavorano da sempre sia per ambizione e sia per necessità! Tu sei un vinto! Sei un povero fortunato che non sa neanche come è riuscito a farsi conoscere e seguire sul web. Io ti auguro tutto il meglio tranquillamente e, quando vuoi, possiamo parlare tranquillamente di cosa hai fatto e costruito fino ad ora e di cosa io ho fatto e costruito fino ad ora, così vediamo chi ha costruito di più!

Ti do uno spoiler: STAI 10 ANNI INDIETRO! Io sul web mi diverto, io sono e vivo così da sempre. Non ho bisogno di studiarmi copioni o suddividere un personaggio da persona reale e, soprattutto per me, tutte le persone che mi seguono non sono semplici soldi, ma sono persone a cui voglio bene veramente e mi fa piacere poter strappare un sorriso e far loro compagnia.

Ciao Simo!

A grande sorpresa, Simone Santoro ha risposto in maniera non ironica a Liccardo e gli ha spiegato come stanno le cose secondo i suoi occhi sempre attraverso una storia di Instagram:

A 23 anni ho iniziato a lavorare sul web e a guadagnare discretamente. Adesso ho una SRLS che fattura stabilmente e mi permette di pagare 2 affitti. Però ok, ora mollo tutto e vado a fare un lavoro tradizionale solo perché un ignorante come te si permette di diffamarmi.

Rosario, stai cercando disperatamente di fare due spicci su internet proprio perché INVIDI PROFONDAMENTE la mia posizione da “presunto lavoratore” (che mi sono guadagnato senza l’aiuto di nessuno), ma dato che evidentemente sono mesi che fallisci, ti rinnovo il consiglio di trovarti un lavoro! Perché le bollette non si pagano facendo il fenomeno da baraccone per 4 scappati.

Dopo le parole dello youtuber, Liccardo Rosario si è semplicemente limitato a condividere queste ultime sul suo profilo Instagram. Voi che ne dite? Siete d’accordo con l’ultima risposta di Simone Santoro?

Michael Righini e Matteo Carbone contro la pandemia!

Michael Righini

I due youtuber tentano di salvarci dalla tristezza in questa nuova puntata animata!

Le webstar Michael Righini e Matteo Carbone hanno fatto tornare i personaggi di “Mio Fratello è Scemo” in grande stile attraverso la veste inedita dell’animazione: le avventure dei due fratelli continuamente nei guai, attraverso il titolo completo “Mike & Matt Cartoon“, stanno infatti proseguendo attraverso tocchi di demenzialità e di originalità sempre più alti su YouTube Italia ed essi sono iniziati con una puntata davvero divertente (e di cui abbiamo parlato nei dettagli qui).

Iniziamo dicendo che il duo ha voluto stupirci con un inaspettato cambio di stile grafico, perché se la puntata precedente dal punto di vista del design ricordava “Beavis & Butthead” adesso invece si rifà esplicitamente a “South Park“. Anche l’animazione è infatti molto più grezza per emulare totalmente lo stile della celebre serie animata, ottenendo un risultato così ben fatto che se mandaste le clip della puntata ad una persona che non conosce il progetto quest’ultima penserebbe che avete preso un pezzo direttamente dall’opera creata da Matt Stone e Trey Parker negli anni 90!

Il doppiaggio continua ad essere sempre più che efficace: a parti le voci perfette di Michael Righini e Matteo Carbone nei panni dei protagonisti, stavolta ci sono anche più personaggi. Le voci dei personaggi secondari sono enormemente enfatizzate per sposarsi con lo stile puramente demenziale dell’opera ed il risultato non è niente male. Se il giornalista ed il nonno si rifanno a degli stereotipi che lo stesso Michael Righini ha introdotto già nei suoi primissimi video e che i fan riconosceranno, lo scienziato cinese (il quale è il personaggio secondario con il doppiaggio migliore senza togliere niente ai primi due appena menzionati) è invece una nuova aggiunta che si sposa perfettamente con l’atmosfera alla “South Park”.

E continuando a citare la celebre serie animata, c’è un elemento su cui gli autori si sono sbizzarriti più del solito, ovvero il black humor (come per esempio la scena dello starnuto del nonno). In una nostra intervista fatta a Michael Righini, quest’ultimo aveva affermato che con il black humor si trattiene perché in Italia è più difficile che la gente storci il naso. Qui invece, probabilmente aiutati dal fatto che le persone sanno già cosa aspettarsi da qualcosa che ricorda “South Park”, lui e Matteo Carbone si sono lasciati andare di più e questo non può che farci piacere dato che il black humor aggiunge decisamente più originalità alle commedie italiane che si guardano oggi.

Ma il black humor non è l’unica impostazione utilizzata dal duo, dato che abbiamo infatti un alto tasso di demenzialità (qui aumentato dato che appunto l’animazione aumenta le possibilità di creare) accolto dai personaggi come se fosse quasi normalità e che per questo, grazie anche ai tempi comici perfetti dei due protagonisti, possono benissimo far rotolare lo spettatore dalle risate. La parte del tubo è un intelligente mossa “cinepanettonesca” che omaggia forse questo fenomeno della comicità italiana in modo da non cozzare con tutto il contesto e che anzi, continua ad essere coerente con l’impostazione della coppia.

Inoltre la citazione ad un classico del cinema che viene parodizzato con una scena d’azione efficacissima è uno dei punti più alti dell’universo ideato dal dinamico duo. Immaginatevi infatti la stessa scena nel capolavoro citato e vedrete che riderete ancora di più: questo tipo di approccio è degno di un colpo di genio alla Mel Brooks, il quale con opere come “Frankenstein Junior” si rifà allo stesso contesto ma immaginando un intoppo o un diversivo che forse nell’opera sarebbero persino potuti capitare. Non potevamo avere Michael Righini e Matteo Carbone alla scrittura di “Box Office 3D“? Perché in questo modo siamo sicuri che il progetto ambizioso e mal riuscito di Ezio Greggio sarebbe uscito molto meglio.

Infine c’è un ultimo bellissimo elemento di cui, per commentarlo efficacemente, dovremo fare spoiler, per questo consigliamo a chi non ha ancora visto la puntata di precipitarsi immediatamente su quest’ultima prima di leggere. Il soggetto della puntata vede i due protagonisti cercare di fermare la nascita del coronavirus, ma poi c’è un colpo di scena: si scopre che tutto il progetto è partito, anche se involontariamente, proprio da Matt. Questa cosa si rifà alla prima puntata della webserie mai proseguita intitolata “Mio Fratello è Scemo in Quarantena” (di cui potete leggere la recensione qui), in cui Matt rivela che la creazione del virus è successa a causa di un incidente causato durante il suo lavoro di traffico di droga.

Certo, il modo ed il motivo per cui Matt causa il disastro della pandemia, per evitare che gli autori siano ripetitivi, è decisamente diverso e tra un pipistrello che fuma erba ed il movente legato a Batman non riusciamo a decidere quale elemento sia più geniale, ma la base del tutto è sempre la stessa ed è ciò di cui abbiamo bisogno, ovvero un Matt che rispecchia la pandemia in un modo molto più ironico. La possibilità di poter ridere di qualcosa che ci ha sconvolti, immaginando due eroi che cercano di risolverla come se stessero davvero prendendo una macchina del tempo, è qualcosa di magico, qualcosa che ci permette di andare avanti ritrovando il sorriso anche se forse per poco tempo.

Ancora una volta Michael Righini e Matteo Carbone ci hanno ricordato la bellezza della comicità, la quale continua ad aiutarci nei momenti più bui. Il fatto che con mezzi e soggetti del genere abbiano idee così geniali ci lascia chiedere perché non siano stati chiamati da qualche produttore per lanciare almeno una serie televisiva gestita da loro. Speriamo che nel tempo qualcuno se ne renda conto, ma nel frattempo continuiamo comunque ad applaudire due artisti che ci hanno regalato ancora una volta tante risate. Non vediamo l’ora di scoprire cosa tireranno fuori nella prossima puntata!