Recensione dell’8° episodio di “Mio Fratello è Scemo”

Mio Fratello è Scemo recensione

Bisogna arrendersi all’evidenza: la serie spacca.

Ancora una volta Michael Righini e Matteo Carbone sono riusciti ad attirare il pubblico formato da affezionati ma non solo: l’ultimo episodio della webserie “Mio Fratello è Scemo” (che ho recensito qui) ha superato infatti le 600.000 visualizzazioni ed ha avuto numerosi commenti positivi.

La webserie, creata sia da Matteo Carbone che da Michael Righini (quest’ultimo si occupa anche della regia), si presenta con questa trama:  “Michael (interpretato da Michael Righini) convive da tempo con suo fratello minore Matt (interpretato da Matteo Carbone), ma quest’ultimo si prende sempre diverse libertà tra sesso con prostitute, spaccio di droga e attività da criminale che per lui sono attività normalissime. Michael quindi è disperato perché mentre sta cercando di vivere la sua vita in santa pace insieme alla sua ragazza (interpretata da Elisa Marchisoni) suo fratello riesce a renderla un vero e proprio inferno nonostante ci metta tutto l’aspetto possibile. Riuscirà Michael a resistere? Perché più passa il tempo più diventa disperato…”

Saranno riusciti Michael e Matt a ripetere la stessa magia, che ormai avvolge sempre questa webserie fresca di originalità, grazie all’ottavo episodio? Scopriamolo.

Parlando del lato visivo ormai non c’è più niente da fare: non c’è una sola puntata attraverso cui i registi Michael Righini ed Enrico Vezzù (quest’ultimo è ufficialmente l’aiuto regista, ma secondo Michael spesso la sua influenza è attribuibile a quella di una coregia) non cercano di realizzare almeno due guizzi visivi (molto bello e comico è per esempio il primo piano stampato sulla faccia di Michael quando guarda sconvolto Matt nel primo sketch dell’episodio). Certo, la serie cerca comunque di dare grande importanza ai momenti comici cercando di non esagerare con l’impianto visivo, dato che nell’impostazione filmica la commedia non necessita le stesse inquadrature di un thriller (non è per esempio “Fuga dalla Morte”), ma se i due continuano così potrebbero trovare l’equilibrio di cui la regia della commedia italiana ha realmente bisogno.

Elisa Michael Righini
(Michael ed Elisa in una scena della puntata)

Anche dal punto di vista attoriale la webserie è rimasta invariata a livello di bravura… e questo non può che fare assolutamente piacere, dato che l’interpretazione dei due protagonisti è fondamentale per mandare qualitativamente avanti la serie. Inoltre sia Matt che Michael sono riusciti a dare altri lati ai loro personaggi principali, ma di questo ne parleremo tra poco. Elisa Marchisoni, l’interprete della fidanzata di Michael, in questo episodio da la sua migliore interpretazione grazie alle reazioni sempre più convincenti e rivolte ai guai di Matt: se prima infatti convinceva dal lato espressivo, l’attrice e modella sta riuscendo ad impostare molto bene anche il lato vocale. Anche Michael Zimotti, l’interprete di Igor, pur non essendo una cima, dimostra ampiamente l’impegno che sta dando per portare spessore e realismo al suo personaggio.

Dal punto di vista della sceneggiatura ancora una volta Michael e Matt hanno messo delle innovazioni nella webserie per quanto riguarda lo sviluppo dei loro personaggi, ma per descriverli potrei fare degli spoiler e per questo consiglio ai lettori di proseguire solo dopo aver visto l’episodio.

INIZIO SPOILER

Nel primo sketch (perché l’episodio, come tutti gli altri, è diviso in sketch) vediamo Matt che ovviamente combina un’altra delle sue a spese dei poveri Michael e Lisa. Lo sketch è poco innovativo dal punto di vista dell’approfondimento del rapporto dei personaggi, pur essendo letteralmente spassoso grazie all’assurdità della situazione e alla reazione di Michael e Lisa… ma è proprio quest’ultimo elemento che evidenzia lato nuovo del carattere del primo: la calma. Ogni volta che Matt fa qualcosa di sbagliato Michael (giustamente) sclera… ma nella situazione del primo sketch stavolta per la maggior parte del tempo resta calmo a guardare Matt e a rispondere piano come se ci fosse in lui una sorta di rassegnazione. Questo altro lato del carattere di Michael è particolarmente importante perché in questo modo non mantiene la stessa impostazione comica ed evita una particolare ripetizione che potrebbe pesare sullo spettatore.

Nel secondo sketch Matt invece compie una delle azioni peggiori della sua vita: vende sia la macchina di Michael che la macchina di Lisa. Perché tutto questo? Per pagare l’affitto e fare una sorpresa a suo fratello. Per quanto Matt voglia fare del bene la sua strana logica gli permette invece di peggiorare la situazione. Una cosa che tuttavia sorprende enormemente lo spettatore è il fatto che per la prima volta Matt si offende per le (giuste) critiche fatte da Michael e da Elisa, cosa che non era mai successa prima. Il comportamento di Matt potrebbe potenzialmente indicare che quest’ultimo sia stufo di essere attaccato, soprattutto quando nella sua nuova azione ha agito in buona fede. Nella sua totale incomprensione della realtà stravolta dal suo punto di vista Matt non riesce a capire il perché le sue persone più care siano sempre contro di lui e sembra per questo che lui non ce la faccia più.

Tutta questa interpretazione sembra essere riassunta nello sguardo di totale delusione lanciato da Matt (e Carbone qui dimostra ancora di essere potenzialmente capace anche nelle parti serie) a Michael quando quest’ultimo gli dice che devono portarlo dallo psichiatra: per quanto lo sketch sia demenziale in realtà nasconde un lato drammatico molto alto ed in questo modo diventa ancora più geniale. L’unico piccolo difetto dello sketch è il fatto che Michael dica che sia la prima volta che Matt voglia pagare l’affitto quando lui in realtà lo ha cercato di fare diverse volte negli episodi scorsi attraverso azioni altrettanto bizzarre ed inopportune, ma ciò può essere assolutamente evidenziato di meno dal fatto che per la prima volta si vede Matt dichiarare di tenere realmente nel fare qualcosa per aiutare economicamente suo fratello (probabilmente infatti le sue dichiarazioni degli episodi scorsi potevano essere semplicemente delle scuse per realizzare i suoi esagerati progetti).

Matt Michael Righini
(Matt in una scena della puntata)

Nel terzo sketch vediamo invece Igor ricercato dalla polizia e Michael da’ completamente di matto per questo, perché Matt ha avuto la malsana idea di ospitarlo in casa nonostante tutto. Il lato interessante dell’ultima parte della puntata è il totale ribaltamento dei ruoli: nonostante è Matt a stare nel torto le reazioni di Michael sono così esagerate da farlo sembrare pazzo. Essendo le azioni inopportune di Matt e di Igor completamente normali per questi ultimi, loro guardano Michael come uno che sta urlando dentro un manicomio senza un apparente motivo. Ad un certo punto Igor si alza e cerca di tranquillizzare Michael con un tono che indica “Si, però ora calmati che stai facendo tutte queste uscite di testa per niente.” Attraverso questi elementi lo sketch, che apparentemente sembra quello meno originale e divertente nell’impostazione comica e nella situazione (non è la prima volta che Matt e Igor compiono delle situazioni illegali in casa di Michael facendolo andare nel panico), diventa invece uno dei meno banali perché riesce a rappresentare in maniera visiva la mente di Matt quando compie determinate cose e poi osserva Michael che per lui ormai tira fuori delle cose interessanti da osservare per la sua bizzarria, quando in realtà è proprio Matt quello che bisognerebbe studiare per tutti i guai che combina.

FINE SPOILER

Ormai sembra quasi inutile ripeterlo, ma non si può evitare di dire quanto Michael Righini e Matteo Carbone stiano continuando a divertirsi nel loro progetto cercando però di tirare le doti più creative ed originali possibili… e ci sono ancora una volta riusciti. Il lato visivo della serie, per quanto basti la regia fino ad ora applicata, può essere migliorato ancora di più, ma la sceneggiatura è talmente geniale che ogni volta ci si chiede come possano continuare… e siamo pronti ad aspettare il prossimo per essere sorpresi di nuovo.

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