Skull Girl: la recensione in anteprima del promo action

Skull Girl

L’arte unita all’intrattenimento non si può fermare.

Daniele Misischia continua ad affermarsi benissimo attraverso la macchina da presa: dopo aver realizzato l’ottimo film cinematografico “The End? – L’Inferno Fuori“, aver sorpreso YouTube Italia con la webserie “Matildà – Con l’Accento sulla A” ed aver deliziato ogni appassionato horror con il bellissimo cortometraggio “Soltanto Parole” (che abbiamo recensito qui), il celebre regista è pronto a tornare con una nuova opera molto particolare.

Ciò di cui stiamo parlando è “Skull Girl“, una serie televisiva action/thriller con protagonista Angela Ciaburri e che vede la partecipazione di Arianna Bonardi. Non è ancora stato annunciato l’inizio della produzione, ma prima di allora Daniele Misischia ha girato un promo per presentare la sua nuova opera e che potrebbe presto approdare su YouTube in una data non ancora stabilita. Abbiamo avuto la possibilità di vedere il promo in anteprima: come sarà venuto fuori il risultato?

La trama vede dei criminali scendere a patti con un’importante organizzazione malavitosa per preparare un colpo. Questi criminali tuttavia sono estremamente coinvolti nella morte di Sara (interpretata da Arianna Bonardi), una ragazza che era molto cara ad Eva, un’abile combattente ed esperta di armi (interpretata da Angela Ciaburri). Eva quindi farà di tutto pur di vendicare Sara ed è pronta a fare irruzione nel covo dei ladri.

Arianna Bonardi Skull Girl
(Eva e Sara in una scena del promo)

Cominciamo dal lato tecnico: le inquadrature fisse di Daniele Misischia sono ben fatte, ma quello che sorprende enormemente sono i movimenti da macchina da presa per evidenziare la dinamicità dei corpi umani, specialmente nelle scene d’azione. Queste ultime sono davvero molto eleganti e riescono a rendere ogni momento di tensione spettacolare anche con una semplice coltellata.

Le inquadrature dell’autore vengono completate in maniera sublime dalla fotografia di Misha Isic: quest’ultimo ha dato ad essa un tocco sporco che esalta la qualità estremamente carente dell’ambiente in cui i protagonisti si trovano (rappresentato da ottime scenografie) e allo stesso tempo viene accompagnata da dei colori raffinati che uniscono l’eleganza estetica del prodotto senza mai distruggere il realismo. Molto azzeccate anche le musiche di Isac Roitn sia sul piano action che su quello drammatico.

Dal punto di vista della sceneggiatura (curata sia da Daniele Misischia che da Cristiano Ciccotti), ciò che colpisce maggiormente è proprio la psicologia di Eva: abbiamo come protagonista un’anima tormentata dalla morte della sua amica la quale continua a manifestarsi a lei come coscienza travestita da fantasma. Agli occhi dello spettatore è incredibile il fatto che Sara non sia solamente un lontano ricordo di Eva, ma funga anche da tentazione maligna che viene continuamente alimentata dal rimorso. Questa continua lotta interna mette un’inquietudine terribile che allo stesso tempo si tramuta nell’ansia continua di voler sapere quale saranno le prossime azioni di Eva e se sarà capace di combattere il peso che continuamente alberga nel suo cuore.

Daniele Misischia Skull Girl
(Eva in una scena del promo)

Angela Ciaburri è perfetta per il ruolo: fisicamente ha l’aspetto di una persona che è pronta a prendere a calci chiunque oserà solamente torcerle un capello ed è capace di dare l’impressione di una donna forte e tosta dal solo sguardo espressivo, riuscendo quindi a creare l’immagine di un personaggio che lo spettatore medio (specialmente quello giovane) amerebbe e che diventerebbe iconico tra i personaggi della cultura pop italiana di cui il pubblico ha bisogno. Tuttavia Angela Ciaburri è estremamente convincente anche nelle parti in cui il personaggio tira fuori tutti i momenti interiori, mostrando il suo lato più buono ed umano e rendendolo quindi ancora più interessante, in modo che il pubblico possa immedesimarsi ancora di più ed automaticamente commuoversi per lei.

Per quanto riguarda Arianna Bonardi, anche lei è stata una scelta azzeccata: non solo l’attrice è bravissima, ma l’aspetto che ha in questa pellicola è perfetto per essere una ragazza dolce e sensibile, riflettendo quindi ciò che lei era da viva, e allo stesso tempo una ragazza oscura e tenebrosa, riflettendo quindi le paure ed i tormenti che il personaggio di Eva continua ad avere. Proprio i dialoghi tra Eva e Sara inoltre sono quelli che si sposano maggiormente con i colori accesi della fotografia di Misha Isic che in questo modo evidenziano proprio il lato più surreale di questa storia, anche se riflette una cosa profondamente vera ed umana e che in questo modo quindi torna a sposarsi con l’ambiente sporco che è in grado di avvolgere ancora di più l’oscurità ed i tormenti presenti nel personaggio. Molto convincenti anche gli altri attori.

In conclusione “Skull Girl” dimostra di poter essere, almeno da questo test mostrato, un prodotto in grado di divertire enormemente lo spettatore attraverso scene d’azione dinamiche ed ansiose e che allo stesso tempo è in grado di emozionare con una caratterizzazione di personaggi coinvolgente e realistica. Il prodotto stupisce anche perché potrebbe creare un personaggio che non ha niente da invidiare ad icone femminili dell’action come Lara Croft di “Tomb Raider” e Lorraine Broughton di “Atomica Bionda”, mantenendo un’impronta italiana che esteticamente non è limitata, ma che è capace di sposarsi con il panorama internazionale senza seguire alcuna imitazione. Dopo “Il Ragazzo Invisibile” e “Lo Chiamavano Jeeg Robot“, “Skull Girl” è una nuova opera di cui il panorama italiana ha bisogno e che prospera di qualità che può essere accolta con gioia dal pubblico se ben pubblicizzata.

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