{"id":17105,"date":"2020-04-20T18:36:56","date_gmt":"2020-04-20T16:36:56","guid":{"rendered":"https:\/\/tuberfan.com\/sito\/?p=17105"},"modified":"2020-06-20T02:18:19","modified_gmt":"2020-06-20T00:18:19","slug":"intervista-esclusiva-al-collezionista-di-ombre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tuberfan.com\/sito\/intervista-esclusiva-al-collezionista-di-ombre\/","title":{"rendered":"Intervista esclusiva al Collezionista di Ombre"},"content":{"rendered":"<h1>Abbiamo scambiato quattro chiacchere con uno dei pi\u00f9 forti esponenti di cultura su YouTube italia.<\/h1>\n<p>Su YouTube numerosi recensori cinematografici cercano di dare ampio spazio anche all&#8217;intrattenimento, in modo da riuscire ad aumentare la presa del pubblico e prenderne di nuovo, tuttavia c&#8217;\u00e8 anche chi non segue le regole e riesce comunque ad attirare gente. Questa persona \u00e8 Adriano Della Starza, in arte Collezionista di Ombre, il quale \u00e8 riuscito a costruire una solida community che apprezza estremamente le sue argomentazioni dettagliate sul cinema. Gli iscritti del canale sono circa 4220, ma nonostante il numero possa sembrare apparentemente esiguo, il recensore si sta trasformando sempre di pi\u00f9 in uno dei punti di riferimenti pi\u00f9 alti per quanto riguarda la settima arte su YouTube Italia e questo lo dimostra anche le diverse collaborazioni che avvengono tra lui e youtuber iconici del settore.<\/p>\n<p>In questa intervista fatta al bravissimo argomentatore, quest&#8217;ultimo ha parlato di diversi elementi che vanno dalla gestazione del suo canale al suo rapporto con gli altri colleghi, dal suo amore per il cinema al suo modo di vedere la percezione del pubblico e tante altre cose. Vi auguriamo quindi una buona lettura.<\/p>\n<p>Io: <strong>Come \u00e8 nato il tuo canale YouTube?<\/strong><\/p>\n<p>Adriano: Io ero abbastanza logorroico quando parlavo di cinema con gli amici e con i familiari. Le cene e le uscite spesso erano catalizzate dalle mie conversazioni sul cinema, finendo anche per discutere animatamente in argomenti con cui si poteva essere in contrasto, come l&#8217;ultimo film uscito, sullo streaming, sulla percezione della saga di &#8220;Rocky&#8221; da me non amata o su altre cose del genere. Cos\u00ec mia moglie, stanca di vedermi sempre arrabattato in queste discussioni, mi consiglia di aprire un canale YouTube in cui realizzo recensioni, cos\u00ec chi mi vuole ascoltare va l\u00ec e quando sono con le persone in carne ed ossa parlo di altro. Tutto questo \u00e8 partito quindi da un consiglio di mia moglie per evitare discussioni. Il mio canale non lo definisco nemmeno un vero canale, ma mi piace chiamarlo &#8220;cloud&#8221; dove carico del materiale che chi vuole vede e chi vuole non vede. Certo, ufficialmente \u00e8 un canale ma non ha la professionalit\u00e0 di un vero canale, perch\u00e9 non bado alla lunghezza, non bado al montaggio e non bado agli argomenti di tendenza: se esce &#8220;Il Buco&#8221; su Netflix e a me non piace non perdo tempo a spiegare come mai non mi \u00e8 piaciuto, perch\u00e9 se una cosa la considero trascurabile la trascuro e se la considero imprescindibile ne parlo in continuazione. All&#8217;inizio montavo anche un po&#8217; ed ero pi\u00f9 attento ai dettagli della struttura visiva dei video, ma tutto ci\u00f2 richiedeva molto tempo e per questo ho lasciato stare.<\/p>\n<p>Io:<strong> Che effetto ti fa parlare di cinema in pubblico ed in maniera cos\u00ec dettagliata? La reazione degli utenti e la crescita del tuo canale ti ha fatto scoprire nuove cose rispetto a prima?<\/strong><\/p>\n<p>Adriano: Facendo l&#8217;insegnante ho sempre parlato di cinema in pubblico realizzando anche cineforum, con la differenza che il pubblico sono i miei alunni. L\u00ec il tipo di confronto era ancora diseguale, perch\u00e9 avevo visto un sacco di film e loro pochissimi. Nel web, grazie al cielo, si finisce per confrontarsi con persone che hanno un background abbastanza importante e l&#8217;effetto che fa \u00e8 quello di una conversazione. Questo si pu\u00f2 notare anche nei commenti sotto i miei video: non sono mai flame o aggressivi. Come mi spieg\u00f2 anche un mio stesso follower, ognuno ha un pubblico in base al tono che ha il proprio canale. Io ho un tono di pacatezza, di approfondimento e di analisi&#8230;. e di conseguenza ricevo toni di pacatezza, di approfondimento e di analisi. Nel massimo rispetto delle opinioni altrui si cresce insieme, perch\u00e9 io sono anche cresciuto confrontandomi con punti di vista diversi dai miei. Nell&#8217;intervista fatta a Mr.Marra ci siamo confrontati sulla visione di Fellini avendo dei punti di vista leggermente diversi sulla valenza politico-sociale dei suoi film, ma io ho ascoltato con molto interesse il suo punto di vista. Quindi si, il mio punto di vista \u00e8 anche suggestionato dai punti di vista altrui e negli anni si modifica. A tal proposito, io lo modifico anche ascoltando delle persone che hanno visto pochissimi film. Sono sempre affascinato quando qualcuno parla di cinema e diversi punti di vista mi danno anche la possibilit\u00e0 di discutere nuovamente dello stesso film ma in maniera differente dalle altre: un punto di vista diverso dal mio non lo rigetto in quanto tale, ma cerco di assorbirlo. I miei follower da questo punto di vista mi danno tantissimo perch\u00e9 fanno spesso analisi approfondite dei film di cui parlo. Anche quando mi riferisco a film di cui penso di avere un quadro ben definito posso cambiare idea, quindi \u00e8 un continuo work in progress.<\/p>\n<p>Io:\u00a0<strong>Negli ultimi tempi stai realizzando interviste live a famosi o anche solo particolari youtuber del settore. Qual \u00e8 lo scopo di questa iniziativa?<\/strong><\/p>\n<p>Adriano: Questo si riallaccia proprio a quello che ho detto prima, perch\u00e9 lo scopo \u00e8 fare emergere punti di vista diversi tra di loro e dal mio. Ci tengo infatti a precisare che fino ad adesso, come \u00e8 giusto che sia, non c&#8217;\u00e8 stato nessun intervistato che fatto dichiarazioni che sono lo specchio di quel che penso io. Ogni intervistato ha cacciato fuori le sue opinioni che non necessariamente io condivido in toto, ma dalle quali mi sento arricchito. Spero inoltre che questo percorso porti ad una crescita di chi vede queste cose e di me che le realizzo, perch\u00e9 la crescita c&#8217;\u00e8 solamente se si mettono in discussione le proprie certezze o le proprie opinioni. Quindi stare sempre l\u00ec con il grimaldello delle opinioni altrui scardinando i propri pregiudizi ed i propri pensieri ferrei per ricostruire in continuazione quello che si \u00e8 e quello che si pensa. Questo \u00e8 un momento di confronto e spero di arricchimento per tutti. L&#8217;idea l&#8217;ho sempre avuta per anni, tuttavia a volte mi mancava il tempo e a volte la voglia, ma adesso ho iniziato questo percorso. Mi ha ispirato un giornalista francese, di cui adesso mi sfugge il nome, che per anni ha intervistato decine e decine di registi facendo anche le stesse domande, cosa che io non sto facendo ancora ma gli argomenti nel succo sono gli stessi. Questo giornalista fa notare quanto dei registi pensino in un modo decisamente opposto rispetto ad altri: c&#8217;\u00e8 chi dice che la sceneggiatura \u00e8 tutto mentre un altro dice che invece la regia \u00e8 tutto, c&#8217;\u00e8 chi dice che gli attori sono fondamentali\u00a0 e c&#8217;\u00e8 chi dice che invece \u00e8 il regista a modellarli a suo piacimento come se fossero carni da macello, quindi determinate cose assolute per un regista sono scardinate da un altro regista. Questi esperimenti editoriali fanno capire come non esista una verit\u00e0 assoluta, ma tante realt\u00e0 relative e la verit\u00e0 non esiste da nessuna parte e non ce l&#8217;ha nessuno, tanto meno io. Tutti insieme quindi cerchiamo di costruire un mosaico che risulti appagante per chi si confronta poi con questi contenuti. Sicuramente poi con il passare del tempo potrei invitare le stesse persone per realizzare le stesse domande in modo da ascoltare nuovi spunti determinati dal loro punto di vista differente da chi ha ricevuto le stesse questioni o anche solo per vedere se il loro punto di vista \u00e8 cambiato. Penso quindi che questa operazione sia a scadenza illimitata, infinita.<\/p>\n<figure id=\"attachment_17117\" aria-describedby=\"caption-attachment-17117\" style=\"width: 525px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-17117\" src=\"https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-3.jpg\" alt=\"Mr. Marra Cerbero Podcast\" width=\"525\" height=\"295\" srcset=\"https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-3.jpg 1920w, https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-3-300x169.jpg 300w, https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-3-768x432.jpg 768w, https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-3-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-3-600x338.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 525px) 100vw, 525px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-17117\" class=\"wp-caption-text\">Adriano Della Starza e Davide Marra (in arte Mr.Marra) durante <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=XZAS5r8dr6s&amp;t=1507s\">l&#8217;intervista a quest&#8217;ultimo<\/a>.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Io:\u00a0<strong>Pensi che i collezionisti di dvd e blu-ray influenzino fortemente il mercato cinematografico o si tratta di una parte molto piccola?<\/strong><\/p>\n<p>Adriano: Se intendiamo le vendite home video credo che ci sia, anche grazie alla rete, un settore che continua ad esistere dopo tanti anni e speriamo che rimanga proficuo. C&#8217;\u00e8 un settore a livello internazionale, che sicuramente garantisce un certo guadagno altrimenti non esisterebbe gi\u00e0 pi\u00f9, destinato ai collezionisti. C&#8217;\u00e8 nel cinema come c&#8217;\u00e8 nella musica con il vinile e come c&#8217;\u00e8 nei libri, perch\u00e9 io sono anche un bibliofilo, cosa diversa dall&#8217;essere un lettore come \u00e8 diverso essere uno che semplicemente vede i film rispetto ad un collezionista. Il collezionista, come sappiamo, cerca di avere pezzi pregiati, tra cui anche edizioni limitate o persino migliori di film che gi\u00e0 possiede. Io a volte sono contraddittorio in questo concetto e divento collezionista solo in parte, perch\u00e9 pur di avere il film in dei casi mi accontento anche di un&#8217;edizione che non sia per forza quella pi\u00f9 curata in assoluto. Il settore esiste ed \u00e8 forte, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 diversa gente che \u00e8 disposta a spendere cifre particolarmente importanti per brandire ad una edizione molto curata o unica. Tuttavia in Italia questo settore non si vede, perch\u00e9 ci sono delle edizioni speciali, salvo ovviamente eccezioni date da precise case di distribuzione, che sono poca roba rispetto a quelle internazionali e l&#8217;offerta non \u00e8 ampia se non forse per le steelbook. Per me l&#8217;importanza di un&#8217;edizione da collezione risiede gi\u00e0 molto nei contenuti speciali di approfondimento che c&#8217;\u00e8 in essa.\u00a0 All&#8217;estero \u00e8 una cosa diffusa, mentre noi ce li abbiamo soprattutto per film iconici o importanti. Questo mercato dei collezionisti esiste e non so ancora per quanto esister\u00e0, ma di certo posso dire che non esisteva prima: le videocassette non permettevano tutto questo e paragonato ad oggi era qualcosa di abbastanza triste per un collezionista, perch\u00e9 avevi solo il film e basta, senza possibilit\u00e0 di scelta in particolari contenuti o edizioni. Il collezionista \u00e8 amante nel cercare delle edizioni pregiate di film che gi\u00e0 tiene per ogni singolo dettaglio in pi\u00f9, quindi si pu\u00f2 dire anche che il suo modo di fare non finisca mai. Teoricamente tende all&#8217;infinito.<\/p>\n<p>Io:\u00a0<strong>Quindi tu non sei sicuro che nei prossimi anni il mercato dell&#8217;home video sparir\u00e0 in favore dello streaming?<\/strong><\/p>\n<p>Adriano: Che sparir\u00e0 no. Magari subir\u00e0 delle contrazioni, ma probabilmente non sparir\u00e0, parlando sempre a livello internazionale. Penso che, nella peggiore delle ipotesi, alla fine in Italia\u00a0 avremo parecchie cose uscite fuori catalogo che non verranno mai pi\u00f9 ristampate. Tuttavia \u00e8 anche vero che io sto vedendo dei film rilasciati finalmente in dvd adesso. Fino a qualche anno fa i film di erano irreperibili ed adesso invece stanno uscendo film di registi che prima erano introvabili. Se questa \u00e8 una decadenza \u00e8 una strana decadenza, perch\u00e9 in caso di quest&#8217;ultima certa roba complessa, datata, in bianco e nero ed anti-commerciale che pu\u00f2 piacere solo ai cinefili non dovrebbe proprio uscire, eppure sta uscendo adesso. Io cerco sempre di essere pessimista e quindi dico che le probabilit\u00e0 che non abbia futuro siano alte, ma poi sar\u00f2 il primo a gioire se i fatti mi daranno torto, anche perch\u00e9 le raccolte di un collezionista come ho detto non terminano mai, quindi c&#8217;\u00e8 anche questa contraddizione che tende a far capire che forse le speranze della mancanza di una fine siano pi\u00f9 alte di quello che si possa pensare.<\/p>\n<p>Io:\u00a0<strong>Sei favorevole ad edizioni speciali realizzate molto bene ma molto costose? Un esempio sono i titoli della Midnight Factory quando punta sui classici. Mi riferisco soprattutto ad edizioni che riguardano un singolo film, come quella di &#8220;Non Aprite Quella Porta&#8221;, la quale costava 40 euro alla sua uscita, rispetto a cofanetti come quello dei film di &#8220;Halloween&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Adriano: Se il prezzo \u00e8 dettato dal mercato io sono sempre favorevole. Ci hanno spiegato che questo \u00e8 il miglior modo possibile. Secondo me non lo \u00e8, ma ci hanno spiegato che la legge di mercato \u00e8 suprema ed io la rispetto. Se si tratta di beni preziosi, rilasciati in poche copie e fatti bene il prezzo \u00e8 alto. Poi per\u00f2 si tratta anche di avere pazienza, perch\u00e9 io &#8220;Non Aprite Quella Porta&#8221; l&#8217;ho comprato ad un prezzo molto minore rispetto a quello di rilascio ed il cofanetto di &#8220;Halloween&#8221; \u00e8 sceso a 59 euro quando alla sua uscita costava a 89 euro. Se si vuole tutto e subito si paga il capriccio di volerlo subito, io invece dico da anni che la prima virt\u00f9 di un collezionista deve essere la pazienza. Devi essere consapevole che se una cosa la vuoi adesso la paghi di pi\u00f9 e se sai aspettare pu\u00f2 capitare di pagare molto di meno. Io sono anche attento alle offerte e quindi approfittarne porta anche vantaggi. Sono favorevole al fatto che esistano delle fasce, ma sono anche favorevole al fatto che il distributore si arrenda ad un certo punto. Se vede che la sua proposta \u00e8 troppo costosa con il tempo deve anche adeguarsi al cliente abbassando il prezzo nel caso i pezzi non siano venduti a sufficienza. Alla fine secondo me sono sempre le persone a decidere, perch\u00e9 se queste ultime mostrano di non essere disposte a spendere tanto per un prodotto il distributore si adegua. Io vorrei un&#8217;edizione 4K del blu-ray di &#8220;Joker&#8221;, ma non ho ancora comprato nulla perch\u00e9 \u00e8 uscito da poco ed ha ancora il prezzo pieno, ma tra un annetto o meno comincer\u00e0 ad entrare nel giro delle offerte. Poi ci sono anche le eccezioni come &#8220;C&#8217;Era Una Volta a&#8230; Hollywood&#8221; e &#8220;Parasite&#8221; che amo talmente tanto che non vedo l&#8217;ora di prenderli subito, ma nella maggior parte dei casi so aspettare. Inoltre un cofanetto dei film di James Bond \u00e8 finito subito fuori catalogo perch\u00e9 le copie sono andate ad esaurirsi e successivamente anche la ristampa si \u00e8 esaurita in fretta. Tutti lo hanno comprato ad 80 euro perch\u00e9 quello era il prezzo che tutti lo definivano come giusto: alla fine appunto sono le persone a decidere.<\/p>\n<figure id=\"attachment_17115\" aria-describedby=\"caption-attachment-17115\" style=\"width: 525px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-17115\" src=\"https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-1.jpg\" alt=\"Collezionista di Ombre film\" width=\"525\" height=\"295\" srcset=\"https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-1.jpg 1920w, https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-1-600x338.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 525px) 100vw, 525px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-17115\" class=\"wp-caption-text\">Adriano Della Starza nella <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=zQ4UZyMc8o4&amp;t=173s\">recensione di &#8220;Mulholland Drive&#8221; di David Lynch<\/a>.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Io:\u00a0<strong>Escludendo il particolare periodo che stiamo vivendo, pensi che esista un modo per invogliare la gente a vedere al cinema film diversi dai blockbuster? Se si quale?<\/strong><\/p>\n<p>Adriano: Non ho la risposta, perch\u00e9 il grande pubblico vuole l&#8217;evento e vuole la condivisione. In un saggio interessante, l&#8217;autore pone Quentin Tarantino come l&#8217;autore di passaggio tra la fase in cui l&#8217;immaginario cinematografico era basato sulla collettivit\u00e0 e sulla condivisione. Vedere un film era importante, era un momento di massima fruizione in cui le immagini sconvolgevano lo spettatore e quest&#8217;ultimo sapeva che sarebbe uscito dalla sala arricchito di una cosa che prima non aveva visto, perch\u00e9 la soglia del visibile era molto bassa. Oggi invece la visibilit\u00e0 si da per scontata e l&#8217;immaginario non \u00e8 pi\u00f9 collettivo ma condiviso: non si cercano pi\u00f9 immagini, ma storie raccontate bene da condividere con gli altri. Questa differenza porta al fatto che la parola abbia preso il sopravvento sull&#8217;immagine e la storia ha preso il sopravvento alla forma in cui la storia viene raccontata. Oggi lo spettatore vuole conoscere il racconto prima, in modo da conoscerlo bene per condividerlo, non gli basta assorbirlo e scoprirlo. Tutto questo preambolo serve a dire che, se il film \u00e8 un evento, la fruizione \u00e8 condivisa e non \u00e8 collettiva. Sui social dico di essere andato a vedere quel film e condivido la mia opinione. Il film \u00e8 una parte di condivisione sociale che passa attraverso i social. Io vado a vedere quel film in cui ne parlano tutti nei social perch\u00e9 si sente l&#8217;esigenza. L&#8217;autore dell&#8217;articolo faceva proprio questa differenza tra &#8220;Taxi Driver&#8221; e &#8220;Joker&#8221;: nel secondo lo sceneggiatore ha il bisogno di raccontare la sua storia a prescindere dal significato che poi lo spettatore si crea a seconda della sua idea, mentre invece in &#8220;Taxi Driver&#8221; dei tratti del passato del personaggio sono mostrati da degli indizi non espliciti, come per esempio il fatto che lui sia andato in guerra evidenziato dal giubbotto che indossa o dagli atteggiamenti che i veterani del Vietnam avevano all&#8217;epoca. La trama tra i due film \u00e8 simile, ma a livello di impostazione &#8220;Taxi Driver&#8221; si basa sul mostrare e &#8220;Joker&#8221; sul raccontare. Nel momento in cui una cosa viene mostrata lo spettatore scopre il senso insieme agli altri, perch\u00e9 ci sono reazioni, volute dagli autori, che fanno capire il senso di quella cosa. Le cose mostrate poi diventano iconiche impiantandosi nell&#8217;immaginario collettivo, come la scena di Marcello Mastroianni che cerca di baciare Anita Ekberg nella fontana di Trevi in &#8220;La Dolce Vita&#8221; \u00e8 diventata patrimonio visivo nazionale, perch\u00e9 quando pensiamo alla fontana di Trevi pensiamo a quella immagine. In &#8220;Joker&#8221; invece \u00e8 il racconto a diventare pi\u00f9 importante per il pubblico, non che giacca indossa o in quale strada \u00e8 ambientata la rivolta. Affinch\u00e9 il pubblico si senta disposto ad andare in sala c&#8217;\u00e8 bisogno di partecipare ad un evento condiviso per poi dire la sua sulla storia raccontata. Non basta pi\u00f9 l&#8217;immagine perch\u00e9 quando sono usciti &#8220;Halloween&#8221; e &#8220;Lo Squalo&#8221; venivano mostrate cose che il pubblico non aveva mai visto prima, mentre ora si vede tutto in ogni dove, per questo la storia \u00e8 tanto importante. Il grande pubblico si muove seguendo queste direttrici ed adesso in sala bisogna andare, \u00e8 un obiettivo che lo spettatore si pone, mentre prima le sale cinematografiche erano presenti nelle strade principali di ogni paesino e non solo nelle grandi citt\u00e0. Tu stavi camminando, vedevi la locandina, andavi a pagare la bolletta e prima di tornare a casa andavi a vedere il film. Prima il film era un incontro che facevi nella tua strada, mentre ora devi essere tu ad allontanarti per andare a vivere un&#8217;esperienza che ora \u00e8 vissuta come il teatro e non fa parte del quotidiano, ma la devi programmare. L&#8217;esperienza cinematografica per il grande pubblico quindi diventa da costruire e non spontanea, per cui quest&#8217;ultimo, per essere spinto, ha bisogno dell&#8217;evento. Poi ci sono sale che vogliono coccolare il loro pubblico informato, come invitare il regista, proiettare i film in lingua originale o offrire il t\u00e8 prima della visione, ma \u00e8 gente appassionata e motivata, diversa dal grande pubblico generalista che si muove per l&#8217;evento. Il cinema \u00e8 diventato un ingranaggio che fa parte dei social, ma non \u00e8 il centro dell&#8217;esperienza. &#8220;Cinquanta Sfumature di Grigio&#8221;, parlando sempre dei grandi numeri, \u00e8 stata la scusa di delle persone per uscire e mangiarsi la pizza, ma il film era il pretesto e forse molte persone non se lo ricordano neppure perch\u00e9 non era l&#8217;evento principale per loro. Da questo punto di vista la vedo nera, sebbene l&#8217;offerta sia enorme. Questa \u00e8 la cosa che spaventa di pi\u00f9: il grande pubblico non si rende conto che i film a settimana che escono sono circa dieci se non di pi\u00f9. Sono talmente fissati esclusivamente con i grandi eventi come i cinecomic che sono convinti che escano solo quelli, quando in realt\u00e0 l&#8217;offerta \u00e8 vastissima. Io sono un insegnante e chiedo ai miei colleghi quanti film sono usciti nell&#8217;ultimo anno e loro mi rispondo trenta&#8230; e si sta parlando di insegnanti, gente che dovrebbe essere pi\u00f9 sensibile alle uscite culturali. Tutto ci\u00f2 almeno per quanto riguarda l&#8217;Italia. Per quanto riguarda invece la produzione, negli ultimi anni c&#8217;\u00e8 questa straordinaria tendenza che diversi film d&#8217;autore si stanno trasformando in blockbuster: &#8220;La Forma dell&#8217;Acqua&#8221; di Guillermo Del Toro e &#8220;Parasite&#8221; di Bong Joon-Ho hanno fatto dei grandissimi introiti al botteghino. In questo modo il cinema d&#8217;autore diventa cinema popolare e dimostra lo sbaglio dei cinefili snob pensando che il cinema lo capiscono solo loro e qualunque cosa apprezzi la massa sia solo ignorante e inferiore. Forse \u00e8 questa la risposta alla domanda: si pu\u00f2 riuscire a portare in sala un pubblico diverso se si riesce a far capire un film pu\u00f2 accontentare palati diversi e non un unico tipo di pubblico. Adesso gli autori dai festival stanno imparando un linguaggio pi\u00f9 trasversale e popolare, quindi non esiste pi\u00f9 quella netta divisione tra film da festival e mainstream. C&#8217;\u00e8 questa osmosi meravigliosa, la cosa pi\u00f9 affascinante che mi sia capitata di vedere negli ultimi venti anni, per cui si riesce a fare l&#8217;evento con un film d&#8217;autore. &#8220;Roma&#8221; di Alfonso Cuar\u00f3n, seppur sia stato proiettato da poche sale, su Netflix \u00e8 stato presentato come film evento nonostante sia un film in bianco e nero con i sottotitoli. Questa \u00e8 la pi\u00f9 grande sfida della contemporaneit\u00e0 e forse \u00e8 il miglior modo per portare in sala tanti tipi di pubblico. Quelli che si definiscono cinefili dovrebbero essere pi\u00f9 consapevoli di quello che la contemporaneit\u00e0 ci offre ed essere un po&#8217; meno chiusi nella loro torre d&#8217;avorio.<\/p>\n<p>Io: <strong>Allora proviamo ad andare in un campo pi\u00f9 spinoso dal punto di vista dei cinefili: secondo te oggi \u00e8 ancora possibile ottenere pi\u00f9 casi in cui gli autori riescono a mostrare fortemente la loro mano anche in blockbuster appartenenti a brand molto popolari? Pi\u00f9 esempi come &#8220;Guardiani della Galassia&#8221; di James Gunn o &#8220;Dumbo&#8221; di Tim Burton.<\/strong><\/p>\n<p>Adriano: Per quanto riguarda i film d&#8217;autore in generale si, le opere possono diventare blockbuster, ma quando questi si devono allacciare a brand ad alto costo gestiti da grosse case di produzione il discorso \u00e8 diverso. I casi di libert\u00e0 assoluta sono pochi, anche perch\u00e9 \u00e8 capitato tante volte che un autore litigasse con la produzione. Far collimare la cosa non \u00e8 semplice, perch\u00e9 il guaio \u00e8 che i grandi produttori non ritengono necessario che il loro grande tassello sia messo in mano ad un grande autore. Magari il prossimo &#8220;Doctor Strange&#8221; diretto da Sam Raimi dimostrer\u00e0 che le cose invece si possono ottenere, mentre Tim Burton e James Gunn sono casi isolati. Quest&#8217;ultimo, insieme a Taika Waititi, ha avuto completa libert\u00e0 perch\u00e9 parla un linguaggio che ai giovani piace molto ed ha fatto centro, un linguaggio autoriale che per caso si sposa con le esigenze della produzione. Al momento solamente Christopher Nolan e Todd Phillips hanno superato il miliardo con il loro approccio all&#8217;universo di Batman, insieme a Rian Johnson con il suo &#8220;Star Wars: Gli Ultimi Jedi&#8221;, altro caso isolato che per\u00f2 guarda dove ha portato per essere andato controcorrente. Inoltre gli autori l&#8217;anno scorso hanno realizzato dei film singoli che sono andati benissimo al botteghino, come &#8220;Us&#8221; di Jordan Peele e &#8220;Glass&#8221; di Michael Night Shyamalan, quindi si pu\u00f2 tenere testa a questa tendenza che affascina il grande pubblico, come ho appunto evidenziato prima perch\u00e9 i traguardi importanti lo dimostrano. I grandi franchise sono formati anche da bei film che piacciono al loro pubblico e quindi massimo rispetto, ma trovo difficile che uno di questi che vengono fatti da mestieranti siano utilizzati come fonte di ispirazione per un autore tra pi\u00f9 di venti anni. L&#8217;esistenza di autori che riescono ad ottenere libert\u00e0 in film ad alto budget appartenenti a grandi franchise non \u00e8 comunque da sottovalutare troppo, basti pensare agli ultimi capitoli di &#8220;Il Pianeta delle Scimmie&#8221; di Matt Reeves o &#8220;Godzilla&#8221; di Gareth Edwards&#8221;, ma si tratta quasi sempre di titoli che non arrivano al miliardo pur andando bene. Finch\u00e9 le cose rimangono cos\u00ec il numero di autori che hanno controllo nei blockbuster non pu\u00f2 aumentare a tal punto da diventare sistematica ed \u00e8 sempre in minoranza. Per ogni Tim Burton che mi citi nella Disney ci sono in maggioranza approcci molto pi\u00f9 piatti, come appunto lo sono stati secondo me &#8220;Aladdin&#8221;ed il pessimo &#8220;Il Re Leone&#8221;.<\/p>\n<figure id=\"attachment_17112\" aria-describedby=\"caption-attachment-17112\" style=\"width: 525px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-17112\" src=\"https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-4.jpg\" alt=\"Cinema oscar\" width=\"525\" height=\"295\" srcset=\"https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-4.jpg 1920w, https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-4-300x169.jpg 300w, https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-4-768x432.jpg 768w, https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-4-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-4-600x338.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 525px) 100vw, 525px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-17112\" class=\"wp-caption-text\">Adriano Della Starza durante il commento degli <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=5pdJdUwLhkQ&amp;t=119s\">Oscar 2020<\/a>.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Io: <strong>Pensi che sia migliore la contemporaneit\u00e0 o una distribuzione realizzata pochi mesi prima del rilascio streaming quando i titoli delle piattaforme come Netflix finiscono in sala?<\/strong><\/p>\n<p>Adriano: Purtroppo le sale che distribuiscono i film di Netflix da me non ci sono, quindi quando un film esce su Netflix io me lo perdo in sala. Anche l\u00ec tutto \u00e8 giocato sulla motivazione del pubblico: in delle sale hanno continuato a proiettare &#8220;The Irishman&#8221; anche dopo il rilascio su Netfix. Se il film \u00e8 allettante per un pubblico motivato, lo streaming non gli fa concorrenza. Il film deve essere allettante, per\u00f2 deve anche uscire. Noi pensiamo che ogni film di Netflix ha avuto la stessa distribuzione dell&#8217;opera di Martin Scorsese, ma &#8220;Storia di Un Matrimonio&#8221; \u00e8 uscito in 13 sale, il quale ha la stessa valenza del non uscire da nessuna parte. Io sono comunque favorevole all&#8217;uscita che si verifica prima dell&#8217;uscita in sala, ma allo stesso tempo penso che l&#8217;uscita in contemporanea non danneggi il film, perch\u00e9 le persone motivate decidono di andare in sala. Uscire per\u00f2 vuol dire uscire e non basta mandare un film in qualche sala. Ricordo inoltre che ogni film Netflix \u00e8 uscito in sala in lingua originale con i sottotitoli, a meno che non si parli di produzioni italiane. Non \u00e8 un problema di quando, ma \u00e8 un problema di come. Se domani dalle mie parti dessero &#8220;Storia di Un Matrimonio&#8221; io andrei domani senza pensarci due volte.<\/p>\n<p>Io:\u00a0<strong>C&#8217;\u00e8 un autore che ami e che reputi molto sottovalutato a causa di particolari critiche negative?<\/strong><\/p>\n<p>Adriano: Non posso rispondere bene a questa domanda, perch\u00e9 io leggo decine e decine di critici. La tendenza della critica moderna \u00e8 di analizzare e non di giudicare un film e basta. Io apprezzo l&#8217;analisi di un film e non il processo ai film, su cui non emergono davvero le questioni legati alle opere che sono di gran lunga pi\u00f9 interessanti. Non mi appaga pi\u00f9 dire che un film \u00e8 solo bello o brutto, cosa che faccio solo in caso di comodit\u00e0 comunicativa in certi momenti. Quando finisci di analizzarlo e quando leggi tanto, tu troverai sempre il critico che difende quel film cos\u00ec come troverai sempre il critico che lo stronca. Se fai una lettura a tappeto troverai per forza il critico che distrugge Christopher Nolan e quello che lo loda. Se leggessi solo Francesco Al\u00f2, critico che io stimo ampiamente, \u00e8 ovvio che mi verrebbe subito in mente Nolan, ma ci sono tanti altri critici che invece apprezzano e valorizzano il lavoro di quest&#8217;ultimo. Non posso quindi prendere un autore in particolare, perch\u00e9 trover\u00f2 sempre quel critico che &#8220;mi da ragione&#8221;. Ma poi se esce un film di Clint Eastwood abbiamo proprio bisogno di qualcuno che lo promuovi o lo bocci? Penso di no, perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;ennesimo film di un grande maestro. Che poi c&#8217;\u00e8 anche questa tendenza di pescare un film di un grande maestro che non piace giusto per evidenziarlo e basta, cosa che sinceramente trovo un po&#8217; deprimente. Quando parli di Woody Allen tutti citano &#8220;To Rome With Love&#8221;, che io ammetto di apprezzare anche. Non ci vuole il processo, ci vuole analisi: come si collega questo film alla filmografia di Polanski? Dove sta andando il suo percorso? Queste sono le domande, non &#8220;\u00e8 bello o brutto e basta.&#8221; Se sei appassionato di cinema i film dei grandi autori li devi vedere tutti, altrimenti non sei un appassionato di cinema. Qualcuno mi disse che avrebbe sconsigliato &#8220;Il Vecchio e Il Mare&#8221; di Ernest Hemingway perch\u00e9 non era un libro particolarmente riuscito: ho capito, ma tu sei un bibliofilo amante di letteratura e salti un&#8217;opera di Hemingway? No, te li leggi tutti, come sarebbe da stupidi saltare un solo film di Spielberg, Allen, Eastwood ed altri. Poi ci sono opere meno significative, ma nella filmografia dei grandi sono tutti necessari. Tornando alla critica, quest&#8217;ultima pu\u00f2 essere importante per gli esordienti, i quali realizzano opere prime e se qualcuno le stronca io sarei deciso a dire di dare all&#8217;esordiente un&#8217;altra possibilit\u00e0. Non mi \u00e8 piaciuta per esempio l&#8217;accoglienza che \u00e8 stata riservata a &#8220;Elysium&#8221; e &#8220;Humandroid&#8221; di Neill Blonkamp, anche se comunque pure l\u00ec ho trovato dei critici che lo hanno difeso e non posso pi\u00f9 dire che un&#8217;opera sia totalmente stroncata. Una critica in particolare che mi colp\u00ec molto in negativo fu quella di Paolo Mereghetti che diede a &#8220;C&#8217;Era Una Volta in America&#8221; due stelle e mezzo.<\/p>\n<p>Io:\u00a0<strong>Negli ultimi anni sei diventato uno degli ospiti fissi nel programma su YouTube chiamato &#8220;Facce di Nerd&#8221; ed ultimamente anche nelle live del canale di Paolo Innocenti. Che sensazioni ti da partecipare a queste live?<\/strong><\/p>\n<p>Adriano: Felicit\u00e0. Tanta felicit\u00e0, tanta gioia e tanto entusiasmo. Si respira un&#8217;aria di famiglia e quindi sono i momenti che ti fanno stare bene perch\u00e9 parli di cinema con persone che amano la tua passione condividendola con te. Sono esperienze davvero straordinarie a cui purtroppo non posso sempre garantire la mia presenza come vorrei per impegni familiari e lavorativi, ma la grandissima gioia rimane. Ovviamente mi esalto di pi\u00f9 nei momenti in cui ho pi\u00f9 cose da dire. Quando parlo degli oscar mi gaso per esempio, mentre quando parlo del trailer di un film che non mi interessa o della valutazione di un film che non apprezzo decisamente meno, ma la discussione \u00e8 sempre molto piacevole. Lo vedo sempre come un momento di grandissima gioia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_17116\" aria-describedby=\"caption-attachment-17116\" style=\"width: 525px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-17116\" src=\"https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-2.jpg\" alt=\"Facce di Nerd il collezionista di ombre\" width=\"525\" height=\"295\" srcset=\"https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-2.jpg 1080w, https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-2-300x169.jpg 300w, https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-2-768x432.jpg 768w, https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/tuberfan.com\/sito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Collezionista-2-600x337.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 525px) 100vw, 525px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-17116\" class=\"wp-caption-text\">Adriano Della Starza, Davide Clerici (in arte DavidePlissken), Giacomo Buzzoni (in arte Signor Giacomo) e Mattia Pozzoli (in arte Matioski) nella foto<\/figcaption><\/figure>\n<p>Io:\u00a0<strong>Qual \u00e8 secondo te l&#8217;approccio pi\u00f9 importante che uno youtuber debba avere quando parla di un determinato argomento?<\/strong><\/p>\n<p>Adriano: Lo youtuber deve essere consapevole delle reazioni che susciter\u00e0 con le sue azioni, con le sue parole e con il tono che usa. Se ha un tono acceso e polemico, mantenendo sempre il rispetto di tutti, pu\u00f2 tranquillamente usare questo atteggiamento basato su verit\u00e0 che si scontrano. Per me YouTube \u00e8 un momento di confronto e di crescita collettiva in cui si analizza qualcosa in modo pacato, indipendentemente dall&#8217;impostazione tipica o meno delle tendenze della piattaforma. Questa \u00e8 la mia ricetta, seppur non l&#8217;unica. Indubbiamente la cosa che reputo pi\u00f9 necessaria \u00e8 il rispetto reciproco. Non bisogna offendere nessuno e non bisogna offendere il lavoro degli altri. Tolta questa cosa, penso che ogni persona scelga la strada che vuole.<\/p>\n<p>Io: <strong>Cosa pensi di YouTube Italia in generale?<\/strong><\/p>\n<p>Adriano: Lo conosco molto poco per dire cosa penso. Io seguo alcuni canali o video in generale sul cinema e basta. Io di YouTube non so niente e quando lo guardo lo attivo in macchina mentre vado al lavoro ascoltando quei pochi youtuber cinematografici che seguo con una certe frequenza. Sono informato solo sul settore cinematografico e gli altri non li conosco, a meno che uno youtuber improvvisamente non faccia un film.<\/p>\n<p>Io:\u00a0<strong>C&#8217;\u00e8 uno youtuber cinematografico con cui ti piacerebbe collaborare?<\/strong><\/p>\n<p>Adriano: Mi piacerebbe incontrare e conoscere tutti gli youtuber che seguo, perch\u00e9 mi piace avere un rapporto compatto con le persone che mi comunicano tanto. Per quanto riguarda la collaborazione, se nasce un&#8217;idea perch\u00e9 no, ma non \u00e8 una priorit\u00e0 rispetto a conoscerli in maniera telefonica o in carne ed ossa. Mi piacerebbe conoscerli tutti: Victorlaszlo88, Federico Frusciante, Antonio Cianci, Barbie Xanax, Violetta Rocks, Julie Hall, Caleel e molti altri. Con parte di essi \u00e8 anche gi\u00e0 capitato e di questo ne sono felice.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo scambiato quattro chiacchere con uno dei pi\u00f9 forti esponenti di cultura su YouTube italia. 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