Intervista al regista di Tutta colpa di Kubrick

Ecco cosa ci ha detto sulla nuova web series che trovate su YouTube.

Oggi abbiamo intervistato Simone Ciancotti Petrucci, il registra e produttore della web serie Tutta colpa di Kubrick. Qui trovi il primo episodio e continua a leggere se vuoi sapere cosa ci ha detto:

A chi è venuta l’idea di creare questa web series?

Nell’estate del 2015, nel giorno di ferragosto per la precisione, ho sviluppato l’idea che ha portato alla nascita del cortometraggio “Tutta colpa di Kubrick“.
Girato tra la fine di quell’anno e l’inizio del successivo, con quel lavoro ho ottenuto i primi riconoscimenti in alcuni festival.
L’idea era semplice, volevo raccontare la mia passione per il Cubo di Rubik e per Stanley Kubrick, con tutta la confusione che generano questi due nomi nelle persone, ma anche parte dell’universo del mondo complottista.
Sono sempre stato un grande appassionato di complotti e della grandissima fantasia che c’è dietro, ben prima che il 2020 ci rivelasse quanti cospirazionisti ci siano al mondo, ed ero felice di essere riuscito a trovare un modo per raccontare questi diversi aspetti.
Negli anni successivi, dopo aver realizzato altri due cortometraggi “Nemesi” e “Ci sarà tempo”, due lavori che mi hanno dato tantissime soddisfazioni e che si sono fatti conoscere nel circuito festivaliero, ho pensato che i personaggi di “Tutta colpa di Kubrick” avrebbero potuto avere uno sviluppo maggiore.
Che, in qualche modo, era un peccato averli lasciati nel dimenticatoio.
Nell’estate del 2018 ho parlato con Francesco Bonaccorso e Valerio Rosati, attori e coautori della serie, per raccontargli questo mio desiderio di rimettere mano a quella storia con un nuovo intreccio ed un nuovo formato.
Pensai potesse diventare uno spettacolo teatrale, ma poi ho capito che difficilmente avremmo trovato uno spazio per metterlo in scena e del pubblico a cui farlo vedere.
Erano anni che mi chiedevano come mai non facessi nulla dichiaratamente per il web, ho colto l’occasione.
Emiliano Bucci è venuto a completare la squadra degli autori e credo di poter dire che siamo riusciti ad amalgamarci bene.

Raccontaci brevemente la trama…

Roma, giorni nostri. Simone è un giovane avvocato in carriera, convive con la sua Irene, e trascorre le giornate tra l’ufficio, il tribunale, la vita di coppia o i film di Stanley Kubrick. Antoniomaria è suo amico da sempre. Giornalista di un piccolo quotidiano locale, innamorato perso della compagna Anna, è anche un complottista convinto, acceso sostenitore della teoria che vorrebbe Kubrick alla regia di quello che sarebbe stato il finto sbarco sulla Luna di Armstrong, Aldrin e Collins. Per questo motivo, Stanley Kubrick e gli americani sono i suoi acerrimi nemici. Simone prova in tutti i modi a staccarsi da quella che sembra essere un’amicizia ormai logora, piena di sermoni e giudizi, ma non ha il coraggio di essere onesto con Antoniomaria e peggiora sempre la situazione. Valerio, padre di famiglia e marito perennemente sotto stress, non contribuisce a migliorare le cose. Irene detesta Antoniomaria e lo vuole lontano anni luce da casa, Simone palesa tutta la sua immaturità in ogni occasione, Antoniomaria vive nel suo mondo, senza preoccuparsi troppo degli altri, Valerio è sempre, perennemente, messo in mezzo, totalmente incapace di puntare i piedi e, mentre Emiliano mangia tutto quello che può, la vita corre veloce.

Foto di @GiorgiaSpoletini

Qual’è il messaggio che vuoi lanciare?

Non c’è un vero e proprio messaggio, ho voluto semplicemente raccontare dei meccanismi umani ed il modo in cui, spesso, ci troviamo a far male alle persone che diciamo di amare o a cui vogliamo bene.

Principalmente per mancanza di coraggio, per la paura di affrontare le proprie responsabilità o di prendere decisioni.
Dando sempre la colpa al “Kubrick” di turno.

I pro e i contro di creare una web series da pubblicare su YouTube?

I pro sono molteplici.

SI può arrivare a chiunque e hai la possibilità di fare ciò che vuoi senza che nessuno possa limitare quello che vuoi dire o fare.
O quasi.
I contro sono diversi.
Sul web ha maggiore visibilità quello che è di tendenza, ciò che diventa virale o che si adatta ad una fruizione immediata, magari non molto impegnativa, a volte stereotipata o poco approfondita.
Non sempre.
E’ anche vero che, negli anni, sono emersi diversi creators che hanno approfondito la divulgazione scientifica, quella artistica, il mondo culinario, quello dei viaggi ecc…
Quindi si possono, comunque, creare prodotti di qualità.
Il problema è che è molto difficile farsi una base solida di utenti pronti a seguirti quando parti da zero.
Soprattutto se non hai volti noti e pretendi di portare una serie molto poco “web”; “Tutta colpa di Kubrick” ha degli sketch o degli episodi che si basano sulla scenetta con uno svolgimento autoconclusivo, con una narrazione verticale, ma ha anche una struttura narrativa orizzontale.
Un racconto che inizia con puntata uno e finisce con puntata nove.
Se vuoi sapere come va a finire devi seguire tutte le puntate in ordine, non puoi fermarti a metà.
Rischi di perdere qualcosa.

Quindi è un progetto molto particolare, molto poco “web”.

Chi è l’attore che ti ha dato più soddisfazione e ti ha divertito di più durante le riprese? E perché?

Diciamo che le riprese me le sono godute molto poco in generale.
Sono stati giorni complessi, in cui dovevamo girare una quantità infinita di scene (abbiamo girato quasi tutti gli episodi in un week end di primavera 2019, vi lascio immaginare il ritmo forsennato) e c’è stato davvero poco tempo per rendersi davvero conto di quello che si stava facendo.
Lo si faceva e basta, al meglio.
La domenica, quello che è stato il terzo giorno, ci siamo alzati alle 5 di mattina per avere tempo di finire tutto quello che dovevamo fare.
Appena uscito di casa, mentre mi allacciavo le scarpe sul pianerottolo, mi sono messo a sfogliare le mail sul cellulare (per vedere se ci fosse qualcosa che avrei dovuto fare o ricordarmi) e ne ho trovata una di un festival romano in cui, la sera prima, era stato presentato il mio cortometraggio “Ci sarà tempo”:
A causa di alcune circostanze, anche si sarebbe dovuto tenere alcune settimane prima, era finito nello stesso week end in cui erano state programmate le riprese e, visto che è molto difficile far coincidere gli impegni di vita o lavoro di dieci persone, non ho potuto spostarle.
La sera prima non sono neanche riuscito ad andare alla proiezione.
Ecco, quella domenica, proprio quella domenica, una mail chiedeva la mia presenza in un festival che voleva premiarmi.
Ho trascorso l’intera giornata a cercare qualcuno da mandare al mio posto, nei pochi intervalli delle riprese, non potevo certo allontanarmi dal set con tutto quello che dovevamo fare e, alla fine, anche se ho deciso di restare lì per girare quello che mancava, non abbiamo comunque finito.
La sera ho perso la possibilità di essere premiato da Sebastiano Somma e Claudia Gerini, ho dovuto mandare un rappresentante al mio posto.
Quindi, non per cattiveria, sono successe così tante cose in quei giorni che proprio non saprei cosa rispondere alla tua domanda.
 
Foto di @GiorgiaSpoletini

In che modo ha influito la pandemia sul vostro lavoro e come mai avete deciso di pubblicarla su YouTube dopo circa un anno dalle riprese?

Quel week end non è bastato per concludere le riprese, sono rimaste fuori diverse scene e c’era l’esigenza di completare il tutto prima di iniziare a pubblicare gli episodi.

Per diversi motivi e per esigenze attoriali, alcuni di noi avevano dovuto cambiare look e quindi è dovuto passare del tempo prima che si riuscisse a recuperare quello che mancava.
Dovevamo farlo ad inizio 2020, ma poi è successo quello che sappiamo.
Nell’estate del 2019 sono riuscito a girare un mini cortometraggio, “Storia di Nina”, scritto con Simonetta Sola, ma non siamo riusciti a concludere la serie.
Per assurdo, è stato più facile realizzare un prodotto nuovo che concluderne uno alla fase finale.

Ci sarà la seconda stagione? Ci potete spoilerare già qualcosina?

Nei nostri piani c’è l’idea di fare una seconda stagione, certo, ma dipende da tantissime cose.
Prima di tutto dalle persone che seguiranno la nostra serie.
Capite bene che non si può pensare di portare avanti un prodotto che non ha pubblico.
Quindi dobbiamo crescere ancora e dobbiamo far conoscere quello che facciamo a quanti più spettatori possibile.
Questa è la condizione principale affinché il progetto vada avanti.
Non abbiamo ancora discusso bene su quelli che sono gli eventuali sviluppi futuri, ma è chiaro che la prima stagione segnerà in modo importante alcuni rapporti e manderà in crisi più di qualcuno.
Valerio potrebbe avere appena iniziato un periodo di profondo stress, Antoniomaria si potrebbe trovare a fare i conti con le fantasie che racconta e che si racconta, Simone potrebbe pagare cara la sua immaturità, Anna potrebbe scegliere di cominciare a vivere, Irene potrebbe capire di non essere migliore del proprio compagno ed Emiliano potrebbe continuare a mangiare come un pozzo senza fondo.
Chi può dire il contrario.

Grazie Simone per l’intervista e complimenti al tutto il cast per il bellissimo lavoro svolto.

Gli streamer di Twitch da seguire e da non seguire nel 2021

twitch streamer 2021

Scopriamo chi sono gli streamer di Twitch da seguire e quali da non seguire nel prossimo anno.

Twitch è sempre più il portale di punta dell’ intrattenimento live , non solo per il gaming. Difficilmente nel 2021 perderà questo primato cedendolo ai due suoi principali concorrenti che sono YouTube Live e Facebook Gaming. La sua forza più grande è la community di streamer che ogni giorno creano contenuti interessanti per il loro pubblico. 

Non tutti però riescono nell’intento, ecco perché abbiamo scritto questo nuovo articolo per consigliarvi alcuni streamer da seguire e alcuni da non seguire nel 2021:

I 4 streamer da seguire nel 2021:

Enkk: Da quando ha smesso di essere la spalla di…. ha dimostrato di essere una grande streamer con una comicità assurda. Ha da poco iniziato una serie dove insegna la programmazione web ai suoi follower in maniera molto chiara e simpatica e sopratutto lo fa gratis. A differenza del suo amico Homyatol riesce a gestire meglio la chat risultando sempre presente e più protagonista nella stream.

ZanoXVII: In precedenza lo abbiamo criticato tanto per alcuni comportamenti che aveva nelle sue live su YouTube, inizi del 2019 circa, dove insultava i suoi avversari utilizzando parole poco belle e tantissime volte utilizzava l’N-Word. Altri tempi ma problematiche mai così attuali. Ora è migliorato tanto, è lo streamer italiano che più si avvicina allo stile di Twitch America e la sua genuinità cresce sempre più insieme ai suoi numeri.

RealMarza: Ha dimostrato di essere un gamer fortissimo che di nerd ha davvero poco, la sua comicità spinta accompagnata dal suo accento barese molto marcato non è mai banale. A differenza di tanti suoi amici e colleghi non elemosina sub o iscritti e porta sempre giochi e contenuti nuovi sul suo canale.

Xiuder_: È lo streamer da seguire su Twitch la mattina presto. È infatti uno dei pochi streamer a fare grandi numeri senza streamare di notte quando di solito ci sono molti più utenti connessi, le sue live partono ogni mattina dalle 8:30 in punto. I suoi punti forti sono la simpatia, l’impegno e la passione che mette in ogni stream dove cerca di dare sempre il massimo. Unico difetto è che gioca quasi ed esclusivamente a Fortnite.

I 4 streamer da non seguire nel 2021:

Panetty: Lo abbiamo elogiato in passato e non credo lo faremo più. È uno streamer completamente fuori controllo ormai, tant’è che poco tempo fa si è mostrato sui social sanguinante dopo essersi spaccato una bottiglia di vetro in testa. Spinge i suoi contenuti su Twitch troppo oltre mostrandosi il 90% delle volte ubriaco in live. Bannetty?!

Zedef: I suoi contenuti non sono eccezionali ma nemmeno pessimi, il problema è che questo ragazzo sta trasformando la sua vita in un vero e proprio Truman Show. È sempre di fronte ad uno smartphone o ad una webcam. La sua vita è un racconto continuo di cose di cui potremmo benissimo fare a meno. The Boring Show.

Homyatol: Dopo averlo seguito per un pò di tempo abbiamo capito che il vero show nelle sue live sono i suoi iscritti e la sua community, lo streamer di per se è abbastanza noioso, con poco talento e a tratti disturbante. Tant’è che la stessa piattaforma Twitch lo ha bannato per l’ennesima volta.

Tumblurr: Oramai il suo è un copione fisso: un’infinità di bestemmie, che non fanno ridere da almeno due anni, e continui spam ad Amazon Prime per spremere al massimo i suoi follower su Twitch. Ripete sempre nelle su live che fare lo streamer è un lavoro e il suo quindi è un modo di lavorare troppo poco professionale. 

Questa top e flop streamer è stata scritta principalmente per chi si approccia per le prime volte alla piattaforma viola che sta crescendo sempre più nel nostro paese. Sul nostro portale trovate diversi articoli riguardanti Twitch che possono aiutare a capirne il funzionamento.

InfluAwards: i riconoscimenti più ambiti dagli Influencer

L’iniziativa che premia gli Influencer che hanno dimostrato di essere i migliori nel loro settore

InfluAwards è un evento sia online che offline dove vengono premiati i vari influencer di tutti i settori e nicchie, che si sono fatti notare per buoni motivi in questo anno difficile. Attualmente le premiazioni sono solamente online, poiché causa Covid-19 non possono essere effettuate le cene di gala o interviste sul posto dove verranno consegnati i riconoscimenti gli influencer meritevoli.

Gli eventi online che si stanno svolgendo in questo fine anno si terranno in videochat con gli organizzatori che intervisteranno l’influencer premiato a cui verrà spedito il riconoscimento via posta e altri privilegi.

Gli esiti di questa competizione dipendono principalmente dai fan che segnalano sul sito influawards.com i loro influencer preferiti spiegandone il motivo. Un comitato di esperti successivamente tiene in considerazione i voti ed effettua il finale verdetto su chi merita il riconoscimento e chi meno.

L’iniziativa ha avuto subito un ottimo riscontro e già oltre 5.000 fan hanno segnalato il loro influencer preferito sul sito dell’evento permettendo ai loro beniamini che li intrattengono giornalmente di avere il giusto riconoscimento.

I voti sono stati effettuati per creator di tutti le piattaforme, da instagram a TikTok e tanti voti a streamer di Twitch. Per seguire al meglio la competizione ci si può iscrivere alla newsletter per ricevere tutte le info su ifnluencer premiati e video premiazioni fino a quando non si potranno fare le cene di gala.

InfluBusiness è la miglior piattaforma italiana di Influencer Marketing?!

influ business

Su InfluBusiness tutte le attività di influencer marketing in un unica piattaforma. Innovativa ed economica.

Ci avviciniamo al 2021 e l’influencer marketing nonostante tutto continua a crescere in maniera smisurata offrendo alle aziende la possibilità di arrivare al proprio pubblico in maniera rapida ed efficace.

Influbusiness.com è stata creata ascoltando le esigenze di tantissime aziende che sono alla ricerca di piattaforme all-in-one intuitive e semplici da usare e che abbiano influencer registrati di cui è già stata verificata la qualità.

Oltre a questo inoltre InfluBusiness supporta tutto, dalle comunicazioni degli influencer e la gestione delle campagne ai rapporti e ai pagamenti. Ciò impedirà ai vari brand di saltare da uno strumento all’altro, risparmiando tempo e sopratutto mal di testa!

InfluBusiness.com

Human e Artificial Intelligence in un unica piattaforma.

Anni di ricerche, sviluppo ed esperienze con creator e influencer hanno portato alla creazione della piattaforma InfluBusiness che unisce la creatività umana con la forza e la velocità di gestione dei dati dell’intelligenza artificiale.

L’intelligenza artificiale è una delle tecnologie con maggior potenziale ma non sarà mai capace di poter gestire una campagna di influencer marketing da sola, infatti sulla piattaforma InfluBusiness l’intelligenza artificiale viaggia a braccetto con dei veri esperti umani della comunicazione che hanno studiato nelle migliori università italiane.

Su tutti gli influencer selezionati dall’intelligenza artificiale viene fatta una scrematura iniziale che permette ai creator registrati (al momento più di 1.000 e con oltre 40 milioni di follower totali) di candidarsi ed essere selezionati solo ai brand a cui sono interessati.

Questa parte è fondamentale poiché permette di avere una vasta gamma di influencer in target e che hanno voglia di sponsorizzare il brand che vuole intraprendere una campagna di Influencer marketing.

Ricorda che gli influencer stessi sono umani. Hanno motivazioni specifiche e modi di lavorare preferiti e approcci alla creazione di contenuti e, naturalmente, la loro comprensione intuitiva di ciò che fa piacere al loro pubblico. Si intrecciano in questa piattaforma tutte le esigenze richieste di solito da un brand che vuole collaborare con degli influencer.

Ecco perché un brand dovrebbe collaborare con gli Influencer

perché fare influencer marketing

 

Una breve lista di motivi per cui dovresti investire in Influencer Marketing

Negli ultimi tempi, l’interesse intorno al tema degli influencer è esploso, diventando uno dei maggiori trend. E il fenomeno non accenna a diminuire, anzi: sempre più brand progettano di attivare strategie di Influencer Marketing.

Tutti i dati dicono che ricorrere agli influencer con una buona e reale community online aumenta di 5 volte l’efficacia delle campagne di web marketing. Questo perché i loro contenuti non sembrano quasi pubblicità, ma sono più simili ai consigli di una persona fidata. E le ricerche dicono che il 92% delle persone si fida delle raccomandazioni online.

In più, le campagne progettate con le web star di YouTube, Instagram, di Tik Tok e di Twitch hanno una visibilità di qualità, che permette ai brand di parlare esattamente alle nicchie di consumatori a cui sono rivolti i loro prodotti. Ecco 5 motivi per cui se hai un brand dovresti investire in Influencer Marketing?

1) ROI e views.

Il ROI è misurabile e le visualizzazioni molto incoraggianti. Infatti se ad esempio i video dei brand su Facebook hanno un tempo medio di visualizzazione di 4,57 secondi, gli influencer ottengono +10 minuti. Inoltre la Generazione Z e Millennials ritengono gli influencer affidabili.

2) Gli influencer continuano a produrre.

Tante ancora le restrizione in questo periodo, gli influencer creano una soluzione di sportello unico in quanto sono allo stesso tempo creatori di contenuto, registi, editori e distributori: diversi media riuniti in uno. Sono impostati meglio di chiunque altro per creare contenuti con risorse limitate.

3) Una soluzione anche per budget ridotti.

Su Instagram c’è possibilità di collaborare con microinlfuencer con budget molto ridotti e riuscendo a colpire lo stesso una gran parte di pubblico interessata.

4) Cresce l’engagement.

Il pubblico degli influencer sta crescendo. L’utilizzo dei social media è alle stelle. Facebook e Instagram hanno registrato un aumento del 50% dei livestream. Il pubblico di Twitch è aumentato del 31% in due settimane. Il pubblico americano di YouTube è aumentato del 63%. Gli influencer ne stanno beneficiando, con alcuni esperti che vedono un aumento del 76% dei “mi piace” sui post sponsorizzati da Instagram.

5) L’influencer marketing funziona.

Considerando i numeri dell’e-commerce, gli influencer stanno guidando più acquisti del solito. I dati dei rivenditori affiliati hanno mostrato un aumento delle vendite tramite influencer. SmartCommerce ha registrato un aumento degli ordini del 30% così come tanti altri brand che vendono anche online.

Ti ricordo che su Tuberfan puoi richiedere una campagna di influencer marketing gratuitamente. Ti connettiamo con oltre 1000 influencer scegliendo poi i migliori per il tuo brand. Lasciati guidare dagli esperti dell’influenzar marketing compilando il form qui.

Sarai ricontattato in tempi brevi via email con in allegato la miglior proposta per sponsorizzare al meglio la tua azienda.

Trend di settembre nell’Influencer marketing

Ecco quali sono stati e quali sono i trend attuali sui social

Quest’anno i food influencer hanno avuto una crescita esponenziale e tra maggio e agosto 2020 hanno visto un’impennata del proprio engagement con 17,7 milioni di interazioni (+32% rispetto allo stesso periodo del 2019) mentre i travel influencer hanno registrato un andamento completamente inverso, con interazioni ridotte del 15,7%, passando in termini assoluti da 23,5 milioni nel 2019 a poco meno di 20 milioni nel 2020.

I travel influencer hanno avuto un tasso di crescita medio dei follower fermo ad 1,76%, contro il 2,38% del 2019 registrando nel migliore dei casi in un +3,6%.

In calo anche il numero dei post pubblicati sui social, un po’ per tutti i settori

La pandemia sembra aver influito in modo sostanziale sull’attivita di sponsorizzazione di brand e prodotti da parte degli influencer sia nei settori food che travel.

Hanno segno negativo le variazioni rispetto al 2019 relative al volume complessivo dei post con sponsorizzazioni (- 18,4%) e i post medi per influencer (-14%). In questo caso però cresce l’engagement del 22,7%: ancora una volta i follower premiano la creatività in cucina durante la pandemia

Se fino a febbraio 2020 l’attenzione dei travel influencer si era concentrata oltre i confini nazionali, arricchendo le loro stories con lingue diverse e i loro selfie con luoghi e sapori lontani, con la chiusura dei Paesi e l’impossibilità o la paura di programmare partenze, gli attori social del travel hanno riadattato i propri messaggi, spinti sia dal desiderio di sostenere e riscoprire il proprio Paese, sia dalla necessità di continuare ad avere una voce ed un pubblico

I 5 posti italiani più fotografati:

1) La Toscana è stata la regione più “instagrammata”, con 958 post.

2) il Lazio (795 post)

3) il Trentino Alto Adige ( 773)

4) le Marche (769)

5) il Veneto (713)

Nel food i cibi più fotografati:

Per quanto riguarda il settore food a scatenare i like in questo 2020 con un engagement totale di 7.617.000 sono stati soprattutto i dolci e gelati (3.500 post) seguiti da verdure, pasta, vino e pesce.

Tuberfan: Il primo incubatore online Italiano per Influencer

Tuberfan incubatore creator

Far crescere al meglio gli influencer facendoli guadagnare con servizi online

Tuberfan è l’incubatore online per Influencer ideato nel 2016 da Pierpaolo Manzi.

Connette gli influencer registrati con le migliori aziende italiane che, oggi più che mai, hanno bisogno di creator che sappiano relazionarsi con la propria fanbase. E’ stata inoltre la #1 piattaforma al mondo ad accorciare le distanze tra creator e fan permettendo il confronto diretto online in modalità one to one, i follower in aggiunta possono acquistare sulla piattaforma una video dedica personalizzata del proprio idolo.

Il CEO & Fonder Pierpaolo Manzi è un giovane innovatore laureato all’università Lumsa di Roma in Marketing e Comunicazione e poi ha conseguito un master alla Business School di Parma de Il Sole 24 Ore in Marketing & Management. Prima di Tuberfan ha fondato 2 startup di VR che gli hanno permesso di collaborare con grandi aziende come BNP Paribas e Procter & Gamble. Nel 2020 ha ideato il brand di mascherine innovative Cappherina a supporto dell’emergenza verificata.

I nuovi obiettivi di Tuberfan:

Mission: Costruire rapporti significativi tra Influencer, Brand e Fan.

Vision: Diventare la piattaforma di riferimento che accorcia le distanze tra gli utenti social e le aziende.

Valori: Sicurezza, trasparenza e integrità. Offrire un servizio con elevati standard qualitativi ed una user experience impeccabile per i creator registrati.

Tv e giornali hanno spesso parlato di TuberFan. La nota rivista di business Millionaire ci ha descritti come una startup rivoluzionaria ed è questo il nostro obiettivo. Connettere a 360° gli influencer e i creator con il mondo esterno, quindi con fan e aziende, come nessuno ha fatto mai.

L’importanza dei contenuti nell’Influencer Marketing

Dare contenuti di valore ai propri follower anche durante le sponsorizzazioni di prodotti.

Spesso sui social non basta far aggiungere un tag e uno swipe up nelle stories ad un personaggio conosciuto, per creare una campagna di influencer marketing è bene ricordarsi delle basi e partire dalla creazione del giusto contenuto.

La frase “content is king” si sente sempre più spesso sui social ed è valida anche, e sopratutto, nell’Influencer marketing.

Su Instagram ad esempio può farci piacere ricevere consigli d’acquisto da influencer che apprezziamo e seguiamo giornalmente eppure a volte capita che queste sponsorizzazioni finiscono per non essere davvero percepite o vengono viste come contenuti di poco valore a causa di una preparazione scarsa o di influencer non in target con ciò che si mostra.

Contenuti giusti e studiati…ma sempre in target

Presentare ai follower prodotti e brand non coerenti con il proprio stile o con i propri gusti alla lunga non ripaga per questo su Tuberfan abbiamo ideato una piattaforma che permette agli influencer registrati di candidarsi solamente a collaborazioni in target con il loro pubblico e con esperti in comunicazione che studiano i giusti contenuti.

Impegnarsi sul contenuto ripaga sempre ed i nostri dati raccolti fino ad ora lo confermano. Creando campagna concentrate sul contenuto più che sul prodotto hanno portato risultati nettamente migliori anche in termini di conversione e non solo engagement.

Se vuoi una mano nella creazione della tua campagna di influencer marketing compila il form qui e ti connetterai automaticamente con i nostri 1000 influencer e sarai seguito nella creazione di campagne ad alto valore sia in termini di contenuti che di risultati.

I primi brand che stanno riscuotendo successo su Reels

influencer marketing instagram reels

Ecco i brand che hanno già iniziato ad effettuare campagne di Influencer Marketing su Reels.

Instagram ha lanciato da circa un mese anche qui in Italia la sua funzione di video in formati brevi. I brand non hanno perso tempo ad investire in Reels, in particolare nei paesi in cui Reels è già disponibile da diverso tempo. 

Louis Vuitton, ad esempio, ha creato brevi video che promuovono le sue nuove collezioni, caratterizzati da affascinanti riprese al rallentatore che sono in linea con l’immagine di alta classe del marchio. I suoi video hanno registrato una media di cinque milioni di visualizzazioni ciascuno.

Sephora France invece ha sperimentato una serie di concetti divertenti per i suoi video, come uno che mostra le mani che strappano i suoi prodotti di bellezza direttamente dallo schermo e uno che mostra una gamma di diversi “stati d’animo” del rossetto. Proprio come su TikTok, il marchio ha un’atmosfera informale e irriverente ai suoi contenuti su Reels.

Red Bull France, che è nota per i suoi contenuti video, non ha perso tempo a pubblicare alcune loro acrobazie su Instagram Reels, come il video di un motociclista di dirt bike che scende ad alta velocità una collina e che ha guadagnato più di due milioni di visualizzazioni.

Perché tutti i brand dovrebbero iniziare ad utilizzare questa nuova funzione di Instagram

Alcuni potrebbero scegliere di aspettare e vedere che tipo di cultura dei contenuti si sviluppa su Instagram prima di affermarsi Рdopotutto, mentre Reels ̬ un duplicato di TikTok, il pubblico e i contenuti su Instagram sono molto diversi da TikTok Рmentre altri potrebbero fare il grande passo iniziando a sperimentare.

Il lancio di Reels potrebbe anche incoraggiare i brand che hanno un forte seguito su Instagram, ma non hanno mai utilizzato TikTok, ad iniziare a creare brevi contenuti video, il vantaggio è che non devono costruire da zero la loro base di follower su una nuova piattaforma .

Con Tuberfan abbiamo esperti che gestiscono campagne di Influencer Marketing con oltre 1.000 creatori di contenuti, attiva una campagna gratuita di influencer marketing e prova la nuova piattaforma Reels messa a disposizione da Instagram. Sembra sempre più che i brevi video diventeranno un pilastro dei contenuti dei social media, quindi ora è il momento di iniziare.

Nell’Influencer Marketing l’autenticità è fondamentale

Quando si parla di Influencer Marketing l’autenticità è indispensabile, ecco perché:

Non è un segreto che gli Influencer siano sempre stati parte integrante di tantissime campagna di marketing di successo. Per molti brand, tuttavia, l’Influencer marketing è stato utilizzato come un supporto piuttosto che una strategia centrale. Ma molte aziende in questo momento stanno vedendo che, con gli eventi accaduti nel mondo dall’inizio dell’anno, semplicemente non c’è più molto spazio per la pubblicità tradizionale.

Ma, invece di sedersi e non fare nulla, i brand possono fare affidamento sull’influencer marketing per sponsorizzare al meglio i loro prodotti, mantenere una conversazione con il loro pubblico o mostrare al mondo la loro posizione su argomenti importanti.

Il 70% dei consumatori afferma di avere fiducia nelle opinioni degli Influencer sul web più dei loro amici e questo si verifica nel caso in cui le persone sentono che l’influencer è davvero autentico nei contenuti che porta.

Collaborando con Influencer “autentici” sarai in grado di ottenere risultati sorprendenti connettendoti con il loro pubblico fidelizzato nel tempo che li segue giornalmente tramite stories, post e video.

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Ecco in Tuberfan come creiamo match autentici tra Influencer e Brand:

1) Autenticità nelle strategie di Influencer Marketing

Quando si tratta di sviluppare campagne di marketing digitale è importante tenere presente l’autenticità sin dalle prime fasi della costruzione della strategia. I briefing dell’influencer dovrebbero essere flessibili e orientati verso le specifiche personalità e nicchie per consentire loro di creare contenuti che si adattino al loro stile prestabilito e che suonino fedeli al loro pubblico.

Permettiamo all’influencer di scegliere gli elementi del tuo brand o prodotto che risuonano maggiormente con loro per assicurarti un contenuto di qualità e che venga percepito tale.

La durata della campagna più lunga è, meglio è!

Le partnership a lungo termine trasformano un Influencer in un vero Ambasciatore del tuo brand. Gli utenti ricorderanno il tuo brand ogni volta che vedranno un post dell’ Influencer e viceversa, e ti apprezzeranno di più per aver investito nei loro creatori di contenuti preferiti, dandoti ancora più credibilità con i tuoi consumatori target!

2) Autenticità nel matchmaking dell’influencer

Durante la scelta di una collaborazione oltre ai dati è importante fidarsi anche dell’ istinto e non esistono regole rigide per identificare un Influencer autentico rispetto a uno che non lo è.

La chiave è creare connessioni con Influencer che regalano al loro pubblico momenti “reali”, evitando pagine o profili che presentano troppe pubblicità e sponsorizzazioni poiché una partnership con la tua azienda farà probabilmente pensare al pubblico “Ecco un altro annuncio”.

La nostra tecnologia permette di connetterti solo con Influencer che hanno indicato interesse a collaborare con il tuo brand. Apprezza se un Influencer rifiuta la tua campagna: conoscono se stessi e il loro pubblico, quindi è nel miglior interesse del tuo marchio fidarsi della loro opinione su ciò che funziona sul loro profilo.

3) Autenticità nella creazione di contenuti

Questo potrebbe sembrare un processo scoraggiante per i marketer che sono nuovi alle campagne di marketing degli influencer, ma non temere! Ecco due semplici passaggi per sviluppare l’autenticità durante l’esecuzione della campagna:

– Crea un briefing autentico per la storia del tuo marchio.

– Durante la campagna connettiti con gli influencer proposti a livello personale:

  1. Abbi fiducia nella loro conoscenza del loro pubblico, specialmente quando si tratta del loro stile di creazione dei contenuti;
  2. Durante la campagna parla con loro! Scopri cosa gli è piaciuto del processo e cosa potresti migliorare per la prossima volta.

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In sintesi, l’autenticità è la chiave per qualsiasi campagna d’influencer marketing di successo. I contenuti di influencer autentici creano una vera personalità per il tuo brand, che alla fine porta a un grande ritorno sugli investimenti e a una base solida di consumatori.