Il Signor Distruggere parla della censura in “Ciao Darwin”

Ciao Darwin Signor Distruggere

Sono scoppiate nuove polemiche sul programma.

Negli ultimi giorni si sta parlando enormemente dell’ultima puntata di “Ciao Darwin” poiché quest’ultima ha visto come soggetto “il web contro la televisione“: sono infatti stati invitati numerosi youtuber, star di Instagram, vlogger e tanti altri influencer per parlare di fronte a tanti altri esponenti della televisione. Della puntata in generale tratteremo presto, ma nel frattempo riportiamo una polemica avvenuta di recente e che riguarda proprio questa puntata.

Durante la trasmissione uno degli interventi che ha fatto più discutere è stato quello del celebre vlogger Vincenzo Maisto (in arte “Il Signor Distruggere“) che dopo un’altra esclamazione negativa di Paola Perego nei confronti del web ha detto queste parole:

“Noi del web abbiamo quello che abbiamo senza soldi, senza raccomandazioni e senza metterci a 90“.

Questa frase, che è stato un chiaro attacco alle raccomandazioni e ai favori della televisione, è stata censurata per la messa in onda della puntata ed il motivo sarebbe ufficialmente per proteggere Paola Perego fino a quando la sua entourage non ha dichiarato, in un’intervista, che il motivo vero è che secondo loro Vincenzo Maisto si è espresso in maniera volgare nei confronti delle donne. Dopo questa dichiarazione il celebre vlogger ha immediatamente risposto sui social:

“Quale sarebbe la parola volgare? “metterci a 90”? Alla Crusca qualcuno è morto. Voglio rivelare all’entourage di Paola Perego (e presumo anche a lei), che nel mondo esiste una cosa chiamata “omosessualità” e nel mondo dello spettacolo va alla grandissima. Quindi le donne non c’entrano nulla, la mia era una frase/battuta generale, applicabile a entrambi i sessi.

Ma forse avrei dovuto fare qualche battutona sulle donne dell’est, come quelle del suo programma “Parliamone sabato“, che la RAI chiuse appunto per le frasi sessiste, con tanto di scuse del presidente RAI e del direttore di RAI 1, come si dimentica presto.

Se poi a 53 anni non ha mai sentito di “compromessi” sul posto di lavoro, che siano in TV o altrove, significa che li ha trascorsi sotto una campana di vetro. O nel web, dove, per nostra fortuna, queste cose non esistono. Le do anche due paroline da cercare su Google: Harvey Weinstein. Considero la polemica finita e non risponderò ad altro.”

Se Vincenzo Maisto ha estremamente criticato un forte problema della televisione, un altro di essa è la continua censura che cerca in tutti i modi di far chiudere gli occhi delle persone di fronte ai problemi veri che in ogni modo il web cerca sempre (nel bene e nel male) di affrontare.

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