Chi fa video per bambini su YouTube guadagnerà di meno

YouTube demonetizza i video

Ecco tutta la verità.

Il 4 Settembre 2019 Google è stato multato di oltre 100 milioni a causa di YouTube, che è stato accusato dalla COPPA (Children’s Online Privacy Protection Act), legge federale americana per la tutela dei minori, di aver violato la privacy dei bambini (trovate i dettagli in questo articolo).

Tuttavia la COPPA non si è limitata solamente a multare Google, ma ha imposto delle regole che devono essere seguite dalla piattaforma YouTube. Siccome i motivi principali delle accuse sono state proprio le pubblicità personalizzate (realizzate, a detta degli accusatori, raccogliendo informazioni sui bambini in maniera illegale), se lo youtuber realizzerà dei video per un pubblico che non arriva ai 13 anni, quest’ultimo non potrà utilizzare una pubblicità personalizzata per monetizzare.

Qualunque creator potrà quindi utilizzare una pubblicità generica per riuscire a guadagnare, ma questo già causa i primi problemi: è attraverso le pubblicità personalizzate che gli youtuber in generale realizzano la maggior parte dei loro guadagni che permette loro di sostenersi economicamente. Inoltre i video selezionati per un pubblico di bambini avranno queste caratteristiche:

  1. L’impossibilità di poter commentare sotto di essi.
  2. L’esclusione dai video consigliati.
  3. L’impossibilità di aggiungerli nella playlist
  4. L’esclusione dalle notifiche.

Per evitare questi problemi è sufficiente fare dei video che non siano per bambini? A quanto pare le regole riguardanti i contenuti non family friendly sono rimaste le stesse e quindi la possibilità di essere demonetizzati è alta anche in video destinati ad un pubblico di adulti. Considerando che diversi creator continuano a lamentarsi di come YouTube non sia specifico con loro per le classificazioni e che la piattaforma continui ad utilizzare gli algoritmi, la situazione non è molto gioiosa per gli youtuber.

Le preoccupazioni sono diventate ancora più alte dopo l’annuncio di un nuovo provvedimento adottato ancora più severo: se uno youtuber sbaglia a classificare il pubblico di un suo video, selezionando per bambini un contenuto considerato da YouTube non adatto a questi ultimi o viceversa, egli non avrà solamente dei problemi con il canale (tra cui anche il rischio di chiusura), ma potrebbe ricevere anche una multa di 42.000 dollari a video.

Tuttavia, per quanto le norme imposte da YouTube verranno estese anche ai creator dell’Europa, questi ultimi, salvo sorprese, non saranno colpiti anche dalla multa, essendo imposta da una legge prevalentemente americana. In ogni caso gli youtuber sono estremamente insoddisfatti di queste nuove norme di YouTube ed è già stata diffusa una petizione che ha raccolto più di 680.000 firme in pochi giorni. Non si sa se YouTube cambierà delle cose in seguito alle proteste e noi vi terremo aggiornati, ma per ora la situazione è questa.

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