YouTube e la realtà virtuale: arriva YouTube VR su Oculus Go e Samsung Gear

Realta virtuale YouTube VR

Se c’è una cosa che negli ultimi tempi sta rivoluzionando enormemente il mondo dell’intrattenimento è la realtà virtuale. Questo incredibile mondo per lungo tempo è stato possibile sperimentarlo solo nell’immaginazione, ma da pochi anni numerosi videogiocatori si sono immersi nella rete attraverso questa realtà che sta aprendo strade sempre più nuove. Non sarebbe passato troppo tempo prima che una cosa del genere prendesse spazio anche su internet ed ecco infatti che YouTube coglie la palla al balzo realizzando “YouTube VR”. Questa novità della nota piattaforma era in realtà già disponibile questo luglio, ma solamente tramite visori più dispendiosi come Daydream View e HTC Vive e nella console PlayStation VR. Recentemente la nuova applicazione di YouTube è stata aggiunta anche in dispositivi più economici che sono Oculus Go e Samsung Gear ed essa è completamente gratuita.

YouTube VR

Per utilizzare YouTube VR una volta averlo scaricato non bisogna fare altro che accedere con lo stesso account che si ha già nella normale piattaforma. L’applicazione infatti è identica a quest’ultima con la differenza fondamentale che si possono vedere sia i video a 180° gradi che quelli 360° gradi (ovvero quelli che usufruiranno delle nuove tecnologie della realtà virtuale). La realtà virtuale porterà sicuramente delle innovazioni dal punto di vista della qualità dei video: già quelli a 360° gradi caricati nella piattaforma normale (basti pensare a quelli delle grandi major utilizzati spesso per il marketing, come il famoso video realizzato per promuovere “It”) adesso potrebbero incidere molto di più sull’immaginario collettivo della gente.

Google e YouTube infatti contano molto su questa nuova applicazione che può sicuramente portare nuovi vantaggi nel mondo dell’intrattenimento sia dal punto di vista delle visualizzazioni che dal punto di vista della varietà di contenuti. Una delle cose che lascia incuriositi di più è il vedere come gli youtuber più influenti si adatteranno a “YouTube VR”. Non resta che aspettare per scoprirlo.

 

(Articolo scritto e curato da Andrea Barone)

Megarobbey: un amante dei videogiochi

Se siete amanti di videogiochi vi sarà capitato almeno una volta di capitare in un video di Megarobbey. Quest’ultimo è un videorecensore di videogames, avente un canale di YouTube con poco più di 2.500 iscritti che ha aperto il 15 ottobre del 2010. La particolarità dello youtuber è che quest’ultimo tratta principalmente di videogiochi retrò appartenenti a console di ogni tipo: Atari 2600, Sega Genesis, Nintendo, Megadrive, Super Nitendo, Ps1, Nintendo 64, Ps2 e chi più ne ha più ne metta. Per lungo tempo ha trattato solamente questo tipo di console, ma recentemente ha parlato anche di diversi videogiochi dell’ultima generazione.

(Lo youtuber in una foto promozionale del suo canale)

Le sue recensioni hanno una struttura semplice divisa in 3 elementi principali da lui trattati ogni volta: grafica, sonoro e giocabilità. In ogni elemento lui esprime le sue impressioni in maniera semplice ma allo stesso tempo analitica e chiara. Il motivo per cui Megarobbey è uno youtuber valido è perché si nota particolarmente il suo amore per i videogiochi dato che nella sua “libreria” del canale c’è di tutto e di più: tantissime recensioni di videogiochi di ogni console esistente, analisi sui personaggi spesso utilizzati come mascotte o sui personaggi cinematografici e fumettistici spesso adattati nel contesto videoludico, analisi sulla funzionalità e sulle innovazioni delle console, raccolte di colonne sonore provenienti dalle opere più amate. In altre parole: i video di Megarobbey sono una vera e propria manna per chiunque sia appassionato di videogiochi o voglia conoscere questo meraviglioso mondo. L’unico difetto del suo canale è la rara presenza di gameplay. Ciò non è un difetto dal punto di vista qualitativo, ma un canale sottovalutato come questo potrebbe accrescere la sua popolarità se aggiungesse al suo repertorio anche i gameplay. Resta comunque il fatto che dal punto di vista del mondo videoludico il canale di Megarobbey è uno dei migliori in tutta YouTube Italia.

(Articolo scritto e curato da Andrea Barone)

The Late Show con Karim Musa: la recensione del quarto episodio della terza stagione

Il celebre comico Karim Musa, conosciuto nel web come yotobi, prosegue la sua corsa sul web con costanza: da quando il 16 ottobre è iniziato nuovamente il Late Show, il primo episodio ha superato di poco il milione di visualizzazioni, il secondo ha superato di poco le 900.000 ed il terzo (che appartiene ad un format “meno” popolare) ha superato di poco le 600.000. Considerando anche che per ora tutti gli episodi hanno ricevuto ottime critiche, si può assolutamente dire che Karim stia ottenendo grandi vittorie.

(Karim Musa in un’immagine promozionale della terza stagione)

Come confermato da Karim Stesso, gli episodi seguono questo continuo alternarsi di impostazioni: il primo episodio vede protagonista esclusivamente Karim che parla ti attualità, il secondo episodio ha un ospite ed il terzo episodio segue il format “BEVIAMOCI SU”. Era quindi scontato che il quarto episodio, caricato il 13 novembre alle ore 21.00, sarebbe appartenuto alla prima categoria e così è stato (potete guardare il video qui). Dal punto di vista tecnico l’episodio ancora una volta si dimostra ben fatto sia per quanto riguarda le riprese che per quanto riguarda la fotografia. Stavolta gli argomenti trattati riguardano il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

(Karim Musa in questo nuovo episodio)

È la prima volta che Karim tocca la politica nei suoi Late Show, ma lo fa attraverso un punto di vista originale: il celebre comico infatti commenta il modo in cui la Casa Bianca diffonde propaganda nel web. Tramite questo soggetto Karim Musa è in grado di toccare diversi argomenti in maniera breve ma funzionante, perché sebbene la durata del video non permetta determinati approfondimenti, l’ironia del comico è talmente diretta e chiara che anche la più piccola battuta può portare lo spettatore a riflette e forse anche ad informarsi. Se inizialmente tuttavia lo scopo principale del video sembra di stampo politico, in realtà Karim approfitta di quest’ultimo elemento per allacciarsi ad un altro argomento: il video della Casa Bianca che, in risposta ad una tragica strage compiuta da un ragazzo in una scuola, cerca di mostrare i videogiochi come la causa della violenza nei giovani. Inutile dire come di conseguenza Karim evidenzi l’inutile demonizzazione e decontestualizzazione dei videogiochi, ma attraverso questa cosa già trattata da tanta altra gente lui fa una sorta di riflessione: potrebbe lui, che è cresciuto con i videogiochi sparatutto anni 90, essere capace di sparare decentemente? Dopo questa domanda gli ultimi 5 minuti del video mostrano Karim intento a provare delle armi ad aria compressa in un poligono di tiro. Questa cosa potrebbe indurre a credere che Karim Musa abbia sbagliato il punto dell’argomento, poiché le polemiche sterili della gente si riferiscono al fatto che i videogiochi causano la voglia di essere violenti e non necessariamente la capacità manuale di poter sparare. In realtà l’intero interessamento di Karim per provare a sparare in un poligono di tiro è un riferimento diretto all’argomento della voglia di violenza provocata dai videogiochi e quest’ultimo viene di conseguenza ridicolizzato proprio dalle reazioni del comico che non si risparmia nemmeno in quel punto di fare battute satiriche che riescono a funzionare nel contesto. Certo, forse la seconda parte sarebbe dovuta essere accorciata un po’ e l’argomento in questione più approfondito (anche se non per forza troppo), ma attraverso questo video si apprezza sempre di più la voglia del comico di voler essere sempre più originale e il meno scontato possibile, portando contenuti nuovi in questa piattaforma e che sono anche capaci di far riflettere. Ancora una vota quindi Karim Musa ha fatto centro.

 

(Articolo scritto e curato da Andrea Barone)

Quella volta che CiccioGamer89 e J0k3R hanno fatto un video artistico

In un articolo fatto qualche settimana fa ho evidenziato come la figura del gamer non sia un falso lavoro ma anche come allo stesso tempo essa non possa essere considerata una portavoce dell’arte, limitando il campo alla più semplice forma d’intrattenimento. Ciò non vuol dire tuttavia che l’intrattenitore non possa fare qualcosa di artistico e originale in caso egli voglia esprimersi in campi differenti. I gemelli Mirko e Simone Alessandrini, conosciuti come Cicciogamer89 e J0k3R, non sono mai stati degli youtuber che sono andati oltre la semplice forma dell’intrattenimento, limitandosi soprattutto a fare gameplay e challenge… ma ogni abitudine ha le sue eccezioni. Il 20 Aprile del 2018 è uscito infatti un video avente come obiettivo quello di pubblicizzare l’uscita dell’ultimo titolo di “God of War” per la playstation 4. Avrebbero potuto scegliere la soluzione più semplice come un banale gameplay, invece per una volta hanno preferito sbizzarrirsi e creare qualcosa di originale. Il video, diviso in due parti (una dal punto di vista di Mirko e l’altra dal punto di vista di Simone), mostra il personaggio di Kratos entrare nel mondo reale per poi immediatamente incontrare i due famosi gamer. Essi, colpiti per il realismo di quello che credono essere un semplice uomo travestito ed aventi bisogno di nuove idee per il loro canale, propongono a Kratos di partecipare a qualche loro video e lui, convinto che essi siano dei maghi, accetta.

(Mirko Alessandrini e Kratos durante la challenge della salsa piccante)

Da qui in avanti arriveranno tante simpatiche gag intente a mostrare un Kratos non abituato a fare le cose che i due gamer gli chiedono di svolgere nei video. In questo modo l’intero prodotto audiovisivo risulta molto piacevole da guardare proprio per la situazione originale e gli sketch realizzati da Mirko e Simone Alessandrini non possono fare a meno di strappare un sorriso allo spettatore. Da questo punto di vista rimane più riuscito il video di Simone, perché le gag con Kratos risultano più demenziali ed in questo modo più coinvolgenti, mentre a volte il video di Mirko risulta troppo tranquillo rispetto ad una situazione così bizzarra, anche se non mancano pure lì tocchi molto carini (su tutti la parte del cubo e la parte della challenge del cibo piccante).

(Mirko Alessandrini prova ad insegnare il calcio a Kratos)

Entrambi gli youtuber non sono ovviamente una cima nella recitazione, ma riescono comunque ad apparire decenti (anche perché interpretano loro stessi), mentre invece Franco Colicchio nel ruolo di Kratos non riesce a mettere un briciolo di emozione nei dialoghi, ma ciò viene perdonato per il fatto che fisicamente è perfetto (e l’ottimo make-up di certo aiuta molto). Alla fine del video (chi vuole prima vederlo eviti di andare avanti) Kratos dovrà tornare nel suo mondo e prima di compiere questa azione farà a Mirko ed a Simone un discorso che riguarda l’importanza della figura del gamer. Il discorso, per chi ama questo tipo di youtuber, potrebbe apparire molto commovente, ma per chi non conosce bene la figura del gamer potrebbe apparire troppo pieno di inutili idolatrie. L’idea di questa morale sarebbe dovuta essere sfruttata approfondendo meglio il discorso (per chi volesse farlo può aprire il link messo da me all’inizio della prima riga di questo articolo) e ciò non sarebbe potuto essere impossibile dato che entrambe le parti del video non durano nemmeno dieci minuti. Nonostante questi difetti il risultato finale appare comunque molto gradevole e si apprezza la volontà dei due gamer di aver voluto proporre per una volta qualcosa di diverso e di artistico.

(Articolo scritto e curato da Andrea Barone)