Favij stupisce ancora: “Ormai sono finito”

favij Ormai sono finito.

Il celebre gamer Lorenzo Ostuni, conosciuto sul web come Favij, ha dichiarato negli ultimi tempi di volere fare un gigantesco cambiamento nel suo canale, annunciando addirittura l’arrivo di due web-serie e diventando sempre più originale nei suoi ultimi gameplay. Ieri, alle ore 13.45, ha pubblicato un video lungo poco più di 2 minuti intitolato “Ormai Sono Finito.”

favij video Ormai sono finito.
(Una scena del cortometraggio)

Il video (che potete vedere qui) stavolta non è un gameplay, ma un vero e proprio cortometraggio. Esso fa vedere Lorenzo Ostuni intento a riflettere sul destino del suo canale tramite un monologo interiore, poiché egli non sa più come fare un prodotto che possa attirare il pubblico, mentre le cose che finiscono oggi in tendenza sono sempre più discutibili. Nel video c’è anche una frecciatina riferita al gamer CiccioGamer89 che aveva criticato l’avvertimento di Lorenzo Ostuni riguardo la faccenda #SaveYourInternet. Fa inoltre piacere ritrovare nel cortometraggio il comico Marco Merrino, conosciuto sul web come Croix89, che farà a Lorenzo una ramanzina fondamentale per capire il video. Il cortometraggio è davvero ben curato dal punto di vista tecnico, Lorenzo Ostuni si dimostra adatto a recitare di nuovo ed il messaggio, per quanto il video sia breve, è estremamente chiaro: se la qualità sul web è davvero discutibile e non vale più nulla, allora è assolutamente necessario creare dei contenuti nuovi. Le poche battute nel cortometraggio funzionano ed il finale è estremamente esilarante (avente un inaspettato omaggio ai film di Bud Spencer e Terrence Hill per giunta). Se Lorenzo Ostuni continua a sfornare prodotti del genere, egli non potrà più essere definito semplicemente gamer (e considerando che il cortometraggio ha fatto in un giorno poco più di 400.000 visualizzazioni il pubblico sembra apprezzare). La sua voglia di cambiare ed il suo impegno nel creare contenuti nuovi si stanno facendo sentire sempre di più.

 

(Articolo scritto e curato da Andrea Barone)

CiccioGamer89 critica gli YouTuber che usano l’hashtag “SaveYourInternet”

CiccioGamer89 #SaveYourInternet

Ieri il gamer Mirko Alessandrini, conosciuto sul web come CiccioGamer89, ha pubblicato diverse storie su Instagram in cui si è lamentato del fatto che molte miniature non siano rese visibili su YouTube per introdurre i video caricati da lui e da altri creator. Attraverso questa lamentela il noto youtuber ha attaccato i suoi colleghi in generale sostenendo che le loro avvertenze e le loro incitazioni fatte per salvare YouTube sono solo un altro modo per fare visualizzazioni e che bisognerebbe invece incentrarsi sui problemi che la piattaforma ha adesso, perché questo allarme per l’articolo 13 secondo lui è esagerato ed inutile, nonostante sia stato YouTube stesso ad incitare i creator a realizzare video per avvisare gli utenti (potete trovare i dettagli della vicenda qui). Dopo queste dichiarazioni Mirko Alessandrini ha successivamente pubblicato un’altra storia in cui mostra che diversi suoi video gli sono stati segnalati dalla piattaforma per motivi di copyright e per tale motivo il gamer accusa YouTube di volerlo punire perché non sta agendo come i suoi colleghi (per chi non segue la web-star su Instagram potete trovare tutte le storie qui). Numerosi utenti hanno criticato Mirko Alessandrini per queste dichiarazioni, accusandolo di aver assunto atteggiamenti di egoismo, superficialità e menefreghismo.

 

(Articolo scritto e curato da Andrea Barone)

Cicciogamer89 dichiara: “Gli iscritti di Favij non contano più un ca**o”

In una recente intervista Mirko Alessandrini, il noto gamer avente un canale di poco più di 2 milioni e 800.000 iscritti), ha fatto questa dichiarazione:

“Ho superato Gabbo ed ho superato Favij. Ora Favij ha solo gli iscritti, ma non contano più un ca**o. Contano qualcosa gli iscritti oggi? No. Contano i visitatori unici e quanto la gente è affezionata a te. Per me, in questo momento, perché forse l’anno prossimo non sarà così, io ho superato tutti.”

Nell’interessante intervista fatta da POW3R (che potete guardare qui), Mirko Alessandrini, con un’incredibile umiltà, si dichiara quindi il gamer più importante di YouTube Italia in questo momento. Per quanto si può benissimo dubitare delle sue dichiarazioni, tuttavia ciò che ha detto sugli iscritti non è da prendere sottogamba. Per quanto Lorenzo Ostuni sia quasi arrivato a 5 milioni di iscritti (ne mancano circa 76.000 per giungere a tale traguardo), le sue visualizzazioni giornaliere sono sempre sulle 300.000 da diversi mesi ed in settimana è spesso solamente un video ad avere un numero maggiore di visual (l’ultimo è stato “Perché odio Fortnite” che ha superato le 600.000). Non si può dire che fare 7 video al giorno aventi circa 300.000 visualizzazioni l’uno sia roba da poco, però sorge una domanda: che fine hanno fatto i 4 milioni di iscritti in più che Lorenzo Ostuni possiede? Perché essi spesso non guardano i suoi video? Sarà che il più delle volte ormai ci si inscrive al canale di ogni youtuber famoso esclusivamente per moda e le persone veramente affezionati che seguono sul serio una determinata web-star spesso sono molto meno di quello che c’è scritto nel contatore di iscritti. Certo, a dispetto di quel che dice Mirko Alessandrini, anche quest’ultimo possiede le stesse caratteristiche, con la differenza che le visualizzazioni sono leggermente più basse (arrivano alle 300.000 meno volte degli abitudinari risultati di Lorenzo Ostuni) e negli ultimi tempi non c’è un video particolare ogni settimana che le fa aumentare, anche perché il canale in questo periodo sta trattando per l’80% solo di Fortnite, come se il noto gamer non riuscisse a realizzare altro ed ormai continua a limitare enormemente i suoi contenuti fino a prova contraria. In sostanza quindi Mirko Alessandrini è ancora inferiore a Lorenzo Ostuni da questo punto di vista.

Tutte queste informazioni non vogliono dire che non esistano numeri di iscritti che per la maggior parte siano davvero formati da un pubblico affezionato. Se bisogna contare questo allora al primo posto non c’è Lorenzo Ostuni, ma Jacopo Malnati e Daniel Marangiolo che insieme formano il duo comico “Ipantellas”.

ipantellas
(Il celebre duo comico nella foto)

Il loro canale conta quasi 4 milioni di iscritti ed i video arrivano periodicamente ad oltre 2 milioni e mezzo di visualizzazioni e spesso i loro lavori non solo raggiungono numeri che sono quasi la quantità dei loro iscritti, ma riescono anche a superarli (l’ultimo è stato “SE I MIEI PROF FOSSERO BAMBINI *assurdo*” che è arrivato a poco più di 4 milioni e 200.000 visualizzazioni). Il canale “Ipantellas” è quindi il canale di YouTube Italia di maggior successo attualmente.

 

(Articolo scritto e curato da Andrea Barone)

Perché Favij non porta più Fortnite sul suo canale

Come sappiamo Lorenzo Ostuni, conosciuto sul web come Favij, è il gamer più popolare su YouTube Italia, avente quasi 5 milioni di iscritti. Da mesi il videogioco più popolare del momento è “Fortnite” nella modalità Battle Royale, ma, a differenza di numerosi altri gamer, Lorenzo Ostuni ha portato tale videogioco sul suo canale solamente in pochi video fatti diversi mesi fa. Sempre più utenti hanno chiesto negli ultimi tempi al noto gamer per quale motivo non portasse più “Fortnite” sul suo canale. La risposta di Lorenzo Ostuni è arrivata il 15 Novembre tramite il suo ultimo video pubblicato alle 13.45 (che potete vedere qui). Nel video Lorenzo Ostuni spiega che non ha registrato e non registrerà più gameplay del popolare videogame perché la sua enorme popolarità lo ha reso ai suoi occhi particolarmente odioso. Il problema non è il fatto che il gioco sia popolare, ma il motivo per cui diversi utenti guardino i gameplay di Fortnite. Molti infatti vedono le partite principalmente per l’abilità degli youtuber piuttosto che per la loro capacità d’intrattenere (infatti il gamer Mirko Alessandrini, conosciuto sul web come CiccioGamer89, è uno dei più seguiti per quanto riguarda “Fortnite” proprio per la sua bravura). Lorenzo Ostuni invece ha dichiarato di essere uno youtuber che preferisce dare maggiore attenzione alle sue reazioni ed ai suoi tempi comici piuttosto che alla competizione nei videogiochi, perché altrimenti in quel caso, rimanendo troppo concentrato, perderebbe il divertimento nel suo lavoro (tuttavia il gamer precisa che ci sono diverse persone che concentrandosi molto si divertono comunque, ma lui non è quel tipo). A causa quindi dei continui commenti di persone che criticavano fortemente il noto gamer per le sue abilità da giocatore Lorenzo Ostuni ha deciso che “Fortnite” non sarebbe mai stato uno dei gameplay di punta del canale a prescindere dal vantaggio che esso può portare con le visualizzazioni. Ci potrebbero essere casi in cui il popolare videogioco torni sul suo canale, ma sarebbero molto rari. Vediamo se i suoi video “alternativi” terranno testa a quelli di Fortnite degli altri utenti, ma considerando gli ultimi risultati e gli annunci fatti da Lorenzo Ostuni di recente il noto gamer non sembra dover essere preoccupato di ciò.

 

(Articolo scritto e curato da Andrea Barone)

Cicciogamer89 sposta su Twitch le sue live di Fortnite

canale di cicciogamer89 twitch

Riuscirà lo youtuber a diventare popolare anche sulla piattaforma di live gaming Twitch?

Cicciogamer89 è attualmente uno dei gamer più famosi d’Italia e uno tra i migliori giocatori di Fortnite su YouTube, da qualche settimana però ha annunciato che sposterà le sue live serali sulla piattaforma Twitch seguendo le orme  di alcuni suoi come gamer come Pow3r, Rekins e GabboDSQ.

Questo è il canale twitch di Cicciogamer89 che al momento conta già oltre 100 mila follower e dove effettuerà le sue Live ogni giorno alle ore 20:30.Grazie ad alcuni tool (come restream.io) potrebbe streammare su entrambi le piattaforme ma lo youtuber ha deciso di utilizzare Twitch per le live e Youtube per i video o gli estratti.

Differenze tra YouTube e Twitch

La UI di Twitch è molto semplice infatti la navigazione è sulla sinistra, mentre gli stream sono in posizione centrale. Però le voci circa la qualità video sono molto vaghe e ognuna di queste dipende, in ultima analisi, dalla qualità della connessione sia dello streamer che dello spettatore.

Sotto questo punto di vista, YouTube Gaming è molto più chiaro e consente funzioni DRV quali la pausa e il riavvolgimento delle dirette, senza aspettare la chiusura di queste: decisamente un punto a favore di YouTube Gaming su Twitch.

 

 

Quella volta che CiccioGamer89 e J0k3R hanno fatto un video artistico

In un articolo fatto qualche settimana fa ho evidenziato come la figura del gamer non sia un falso lavoro ma anche come allo stesso tempo essa non possa essere considerata una portavoce dell’arte, limitando il campo alla più semplice forma d’intrattenimento. Ciò non vuol dire tuttavia che l’intrattenitore non possa fare qualcosa di artistico e originale in caso egli voglia esprimersi in campi differenti. I gemelli Mirko e Simone Alessandrini, conosciuti come Cicciogamer89 e J0k3R, non sono mai stati degli youtuber che sono andati oltre la semplice forma dell’intrattenimento, limitandosi soprattutto a fare gameplay e challenge… ma ogni abitudine ha le sue eccezioni. Il 20 Aprile del 2018 è uscito infatti un video avente come obiettivo quello di pubblicizzare l’uscita dell’ultimo titolo di “God of War” per la playstation 4. Avrebbero potuto scegliere la soluzione più semplice come un banale gameplay, invece per una volta hanno preferito sbizzarrirsi e creare qualcosa di originale. Il video, diviso in due parti (una dal punto di vista di Mirko e l’altra dal punto di vista di Simone), mostra il personaggio di Kratos entrare nel mondo reale per poi immediatamente incontrare i due famosi gamer. Essi, colpiti per il realismo di quello che credono essere un semplice uomo travestito ed aventi bisogno di nuove idee per il loro canale, propongono a Kratos di partecipare a qualche loro video e lui, convinto che essi siano dei maghi, accetta.

(Mirko Alessandrini e Kratos durante la challenge della salsa piccante)

Da qui in avanti arriveranno tante simpatiche gag intente a mostrare un Kratos non abituato a fare le cose che i due gamer gli chiedono di svolgere nei video. In questo modo l’intero prodotto audiovisivo risulta molto piacevole da guardare proprio per la situazione originale e gli sketch realizzati da Mirko e Simone Alessandrini non possono fare a meno di strappare un sorriso allo spettatore. Da questo punto di vista rimane più riuscito il video di Simone, perché le gag con Kratos risultano più demenziali ed in questo modo più coinvolgenti, mentre a volte il video di Mirko risulta troppo tranquillo rispetto ad una situazione così bizzarra, anche se non mancano pure lì tocchi molto carini (su tutti la parte del cubo e la parte della challenge del cibo piccante).

(Mirko Alessandrini prova ad insegnare il calcio a Kratos)

Entrambi gli youtuber non sono ovviamente una cima nella recitazione, ma riescono comunque ad apparire decenti (anche perché interpretano loro stessi), mentre invece Franco Colicchio nel ruolo di Kratos non riesce a mettere un briciolo di emozione nei dialoghi, ma ciò viene perdonato per il fatto che fisicamente è perfetto (e l’ottimo make-up di certo aiuta molto). Alla fine del video (chi vuole prima vederlo eviti di andare avanti) Kratos dovrà tornare nel suo mondo e prima di compiere questa azione farà a Mirko ed a Simone un discorso che riguarda l’importanza della figura del gamer. Il discorso, per chi ama questo tipo di youtuber, potrebbe apparire molto commovente, ma per chi non conosce bene la figura del gamer potrebbe apparire troppo pieno di inutili idolatrie. L’idea di questa morale sarebbe dovuta essere sfruttata approfondendo meglio il discorso (per chi volesse farlo può aprire il link messo da me all’inizio della prima riga di questo articolo) e ciò non sarebbe potuto essere impossibile dato che entrambe le parti del video non durano nemmeno dieci minuti. Nonostante questi difetti il risultato finale appare comunque molto gradevole e si apprezza la volontà dei due gamer di aver voluto proporre per una volta qualcosa di diverso e di artistico.

(Articolo scritto e curato da Andrea Barone)

CiccioGamer89 ha esagerato con un suo giovane fan?

Mirko Alessandrini, trentenne conosciuto dal web come CiccioGamer89, è uno dei gamer più popolari su YouTube Italia, essendo arrivato infatti a più di 2 milioni e mezzo di iscritti nel suo canale.

(Mirko Alessandrini con in mano la targa ricevuta da YouTube per essere arrivato al milione di iscritti.)

Essendo appunto un gamer, i contenuti del suo canale si basano soprattutto su diversi gameplay di videogiochi del momento, anche se non mancano alcune varietà come le challenge riguardanti l’assaggio di cibi particolarmente piccanti che sono l’alternativa alle partite per divertire gli utenti. Tra le poche varietà del canale la più interessante è la serie “In Cucina con Ciccio” che si basa sull’aiutare la gente nella preparazione di ricette di cucina particolarmente gustose.

(Mirko Alessandrini mentre prepara la super lenticchia di Cannavacciuolo con cotechino)

Dal punto di vista della qualità, il video migliore del suo canale, realizzato insieme a suo fratello Simone che è a sua volta un gamer molto popolare (è infatti conosciuto come J0k3R), è in assoluto “Kratos si è Teletrasportato nel mio Mondo! NON E’ UNO SCHERZO!”, che mostra il protagonista della nota serie videoludica “God of War” trovarsi disorientato dopo essere stato spedito nella Terra vera per poi venire accolto da due ragazzi che sono appunto Mirko e Simone. Il cortometraggio è particolarmente esilarante e cerca anche di fare una piccola riflessione (anche se non troppo approfondita) sul ruolo che i gamer hanno verso il pubblico.

Mirko Alessandrini inoltre era conosciuto anche per la sua particolare obesità (per cui veniva spesso preso di mira dagli hater). Nell’aprile 2017 Mirko, insieme a suo fratello che aveva lo stesso problema, fece un’operazione chirurgica per risolvere la sua pessima condizione e da lì in poi ha ripreso ogni singolo passo fino alla guarigione per incitare la gente obesa a tornare in salute, arrivando anche a pubblicizzare un documentario televisivo che affronta questo problema. Tutto ciò è stato in assoluto il miglior lavoro che Mirko abbia mai fatto a livello umanitario.

(foto di Mirko Alessandrini oggi)

Mirko Alessandrini è uno youtuber che dice di essere molto affezionato al suo pubblico e fa di tutto per accontentarlo. Tuttavia diverse volte si è dimostrato abbastanza spazientito ed impulsivo quando sono successe cose negative riguardanti la sua persona (in particolare, giustamente, quando l’hanno aggredito al Romics del 2016, che non analizzerò qui perché è già stato detto di tutto e di più) ed ultimamente è successo un inconveniente che ha trovato fastidioso non poco. Essendo un gamer, metà del suo pubblico è giovanissimo ed un ragazzo, molto probabilmente avente un’età che va tra gli 11 ed i 14 anni, ha continuato a chiamare Mirko diverse volte al cellulare mentre quest’ultimo stava facendo una live a Fortnite una settimana fa. A quel punto il noto gamer si è stufato ed ha risposto al telefono dicendo, in maniera educata, che il giorno dopo sarebbe stato costretto a cambiare numero di telefono e che avrebbe in questo modo perso 100 euro per un motivo stupido. Il ragazzo, che evidentemente non si aspettava un rimprovero di questo tipo, ha ribattuto dicendo di essere un suo grande fan. Mirko a sua volta ha risposto dicendo che ciò non importava perché il suo numero è privato e, sentendo le risatine degli amici del ragazzo, ha continuato dicendo che le loro famiglie stanno facendo un lavoro pessimo nell’educarli. Il fan a quel punto ha chiesto scusa con leggerezza, ma Mirko non ha accettato ed il ragazzo, dopo avergli dato ragione, ha esclamato “fanculo”. Mirko, dopo questo gesto, ha insultato la madre del ragazzo ma ormai quest’ultimo aveva già staccato il cellulare. Dopo di ciò Mirko ha continuato la live dicendo che, nonostante egli sia stato educato, il ragazzo ha preferito rispondere con la scortesia e che il gamer avrebbe tranquillamente potuto pubblicare i numeri del fan in questione e dei suoi amici (che nelle prime chiamate non avevano messo il privato) ed incitare i suoi fan a chiamarli ogni giorno, ma ciò sarebbe stato completamente inutile (trovate tutto ciò che è successo in questo video caricato da un altro utente).

Mirko Alessandrini quindi si è difeso dicendo di essere stato educato, ma questo vecchio pensiero, troppo diffuso in Italia, che afferma che una persona passa dalla parte del torto appena dice le cose in maniera maleducata è una cosa vecchia e logicamente stupida. Voi potete essere le persone più educate del mondo, ma se la vostra frase afferma delle cose sbagliate o giuste, queste rimangono tali a prescindere da come le dite e non è il modo a determinare se siete o no in torto. Mirko sarà anche stato educato, ma in quello che ha detto ha sbagliato: anche se ha ricevuto un fastidio molto grande ed è rimasto comprensibilmente irritato, se lui stesso ha ammesso che sicuramente il ragazzo molto giovane non sapeva cosa stava facendo e voleva semplicemente fargli uno scherzo o semplicemente contattare il suo idolo, avrebbe dovuto solo spiegargli la situazione ed il perché ciò fosse sbagliato, senza tirare in ballo la famiglia ed il modo in cui l’ha educato, perché a quel punto invece è molto facile che un ragazzino si offenda e non ascolti più chi lo sta rimproverando, anche se egli sta dicendo cose giuste nella maniera più pacata. E’ facile che un ragazzino commetta delle azioni che possono essere molto maleducate, ma se non ci sono al volo la comprensione e la pazienza da parte dell’adulto allora è inutile lamentarsi di ciò.

 

(Questo articolo è stato scritto e curato da Andrea Barone)

YouTube Fa Cagare e MR.FLAME: Perché alla gente piacciono l’odio ed il trash?

Su YouTube Italia ciò che va più di moda sono soprattutto i video creati dai gamer ed i video creati dai comici, tuttavia c’è un’altra tipologia di video che ha molto seguito, nonostante sia utilizzata da pochissimi youtuber: quella delle critiche negative ad altri youtuber. Chi non ne era a conoscenza probabilmente rimarrà un po’ stranito da ciò che sta leggendo, ma tuttavia è così: ci sono dei canali che si basano esclusivamente sul criticare (o in diversi casi semplicemente sull’attaccare) i contenuti o i comportamenti fatti da altri Youtuber. Gli youtuber che utilizzano questo sistema come base dei contenuti del proprio canale sono pochissimi, ma questi pochi ottengono visualizzazioni non indifferenti. A dispetto del titolo dell’articolo, quando di solito la gente pensa a questo tipo di Youtuber, il primo che viene in mente è Domenico Delli Compagni, conosciuto dai più come Dellimellow.

Leggi anche l’articolo su Mr. Flame – lo youtuber più ipocrita del web

(Domenico Delli Compagni nella foto)

Dellimellow è infatti diventato famoso sul web per aver iniziato la sua carriera nel 2012 facendo dei video che puntavano ad attaccare una delle più grandi icone di Youtube Italia: il comico Karim Musa, conosciuto come Yotobi.

(Karim Musa nello studio in cui ha svolto gli ultimi video del suo Late Show)

Per quanto Dellimellow sia diventato famoso in questa maniera, nonostante i video su Yotobi siano tutto tranne che fondati (in uno di questi per esempio si è vantato di avere fermato le sue recensioni quando il motivo per cui Yotobi ha smesso di farle è ben altro), la ragione per cui il suo nome non compare nel titolo è perché egli, da molti anni, realizza video con soggetti completamente diversi. Certo, le critiche a Youtuber che lui non considera degni di essere famosi continuano a non mancare di tanto in tanto, ma ormai la maggior parte degli argomenti trattati da Dellimellow riguardano soprattutto la politica e fatti di attualità. Inoltre, nonostante il suo nome sia abbastanza conosciuto nel web, egli non fa molte visualizzazioni rispetto agli altri youtuber che ora tratterò, anche se ciò non rappresenta per forza la qualità dei suoi contenuti che anzi, sono decisamente più interessanti per i motivi che leggerete nel resto di questo articolo.

Gli Youtuber diventati molto famosi e che continuano ad aumentare la popolarità per le critiche e per i flame sono specialmente due. Il primo è Simone Santoro, conosciuto sul web come YouTube Fa Cagare (anche se molti lo chiamano Tutubo per comodità).

(Simone Santoro nella foto)

Tutubo detiene infatti il record di aver raggiunto i 200.000 iscritti in sole due settimane dalla nascita del suo canale (nell’agosto del 2016) e fino ad oggi la quota è arrivata a poco più di mezzo milione. Lo scopo del suo canale è quello di criticare video da lui ritenuti ignobili, evidenziando, in maniera abbastanza costruttiva, i loro difetti ma soprattutto le menzogne che gli utenti solitamente si bevono facendo fare ai video in questione un sacco di visualizzazioni da lui ritenute ingiuste (come per esempio le challenge che sono tutto tranne che vere, tipo le ragazze che dichiarano di mostrare il loro seno nudo in diretta quando in realtà e per fortuna non lo fanno). Un altro espediente molto utilizzato nei suoi video è quello di criticare i comportamenti degli Youtuber non solo nei loro lavori ma anche in quanto persone. Ciò accade quando i comportamenti sono da lui ritenuti falsi e ipocriti, cercando di farlo sempre nella maniera più costruttiva possibile (anche se non sempre ci riesce). Poiché Tutubo utilizza materiale proveniente dai video che lui stesso critica, molti lo hanno accusato di essere uno youtuber privo di contenuti. Inoltre è considerato anche uno che sfrutta l’odio ed i flame per costruirsi una fama.

Per quanto riguarda le critiche alla mancanza dei contenuti, esse sono tutt’altro che fondate. Questo perché i pezzi dei video da lui presi di mira gli servono per rafforzare di più le sue considerazioni, ma il soggetto in questione non sono le clip mostrate, bensì le critiche fatte ad esse. Su YouTube infatti c’è il diritto di critica che consente ad un utente di utilizzare il materiale del prodotto per criticarlo sia positivamente che negativamente, senza essere giustamente colpito dalle leggi del copyright (anche se l’applicazione di questa regola funziona malissimo purtroppo). Yotobi infatti, quando faceva le recensioni, utilizzava pezzi dei film da lui trattati e se si vuole fare un esempio recente si pensi al videorecensore americano Doug Walker, conosciuto ai più come Nostalgia Critic. La gente non li ha mai accusati di essere senza contenuti a causa dell’utilizzo delle clip dei film, perché appunto il soggetto non è il film ma le loro critiche fatte ad esso. Perché quindi Tutubo dovrebbe essere diverso solo perché i prodotti da lui criticati vengono da Youtube e non dal cinema o dalla musica?

Per quanto riguarda invece le accuse di incitamento all’odio e ai flame bisogna invece dire che Tutubo non insulta e non accusa tanto per fare, ma al contrario, fa le sue critiche secondo ragionamenti costruttivi, anche nel caso essi potrebbero non essere esatti. Questo infatti è l’esatto contrario del secondo youtuber “accusatore” più famoso della community italiana: MR.FLAME.

 

(MR.FLAME nella foto)

Questo individuo dall’identità ancora sconosciuta ha raggiunto nell’arco di quasi due anni oltre 200.000 iscritti ed ogni suo video, nella maggior parte delle volte, raccoglie come minimo 100.000 visualizzazioni. Mai nickname fu tanto azzeccato per uno youtuber, perché il soggetto in questione non conosce limiti: la maggior parte dei suoi video non sono critiche costruttive, ma dei veri e propri attacchi nei confronti di altri youtuber. Non fa altro che criticare il comportamento di ogni utente famoso che entra in una questione spinosa giusto per trovare un pretesto per cercare scandalo e per farsi conoscere sempre di più. E’ capitato a volte che le critiche fatte da lui fossero costruttive, ma questo è davvero raro. MR.FLAME cerca in ogni suo video di stuzzicare il web, tanto che certe volte le sue sono delle vere e proprie mancanze di rispetto: per esempio il video in cui la giovane vlogger Greta Menchi ha raccontato in preda alle lacrime di essere stata minacciata e ricattata da un suo ex ricevendo una vera e propria violenza psicologica, uscito pochi mesi fa (video che poi è stato tolto dalla stessa Menchi), è stato preso di mira da MR.FLAME che ha giudicato la ragazza come una che ha raccontato tutto ciò solo per fare parlare di sé perché non si accontentava della sua già grande popolarità. Ancora una volta MR.FLAME ne ha approfittato per fare l’ennesima risposta senza basi che non fa altro che incitare all’odio gli utenti. A parte questa nobilissima attività, MR.FLAME, che è talmente coraggioso da non mostrare mai la sua faccia nei video, si occupa anche di fare delle prese in giro di video altamente trash di paesi sia italiani che esteri. Quei pochi video sono l’unica cosa “decente” rispetto a tutto il resto del canale che rappresenta in assoluto tutto il marcio che c’è su YouTube Italia.

Nonostante però MR.FLAME sia il peggiore youtuber mai nato nella nostra community dalla sua fondazione, il peggior comportamento mai avuto nella storia del web italiano è stato fatto da Dellimellow e da Tutubo ai Web Show Awards del 2016. Durante la manifestazione Sofia Viscardi, una youtuber che in quel periodo aveva diciassette anni, è stata premiata come migliore vlogger dell’anno grazie al successo avuto dalle sue vendite per il libro adolescenziale “Succede”, da cui è stato tratto poi un film uscito nel 5 aprile 2018. Durante la premiazione il presentatore ha chiesto a Dellimellow e a Tutubo, che erano stati invitati, ad esprimere la loro considerazione sul premio di Sofia Viscardi. La risposta di Dellimellow è stata questa: secondo lui Sofia non si è meritata il premio ed è vergognoso che le ragazzine tredicenni la amino così tanto quando lei, secondo lui, non ha alcun talento. Tutubo invece non si è esposto quanto Dellimellow ed ha parlato pochissimo, ma comunque ha appoggiato la sua considerazione. Potete trovare il video in cui è accaduto tutto qui (il minuto è 7:40). Il problema di tutta la situazione non è ciò che Dellimellow e Tutubo hanno detto, perché la loro è una considerazione che ha come base qualcosa a cui uno si può aggrappare, sebbene non per forza condivisibile. Il problema tuttavia è il modo ed il momento in cui hanno scelto di fare ciò: attaccare una ragazza di diciassette anni (che può per giunta essere molto più fragile di una persona adulta), dicendo che non ha talento e che il suo premio è immeritato davanti ad un pubblico e soprattutto durante la premiazione stessa, è un atto assolutamente vergognoso. Loro sono liberi di dire ciò che vogliono, ma il modo giusto di agire sarebbe stato quello di dire tutto in un video, in un’intervista o in un post poco successivo all’evento. Immaginate di essere voi al posto di Sofia Viscardi ed il modo in cui vi sareste sentiti. E’ anche vero che è stato il presentatore a chiedere a Dellimellow e a Tutubo la loro considerazione ed ha in parte sbagliato anche lui, ma sarebbe bastato che loro, da veri signori, dicessero:

“Per il momento non so cosa dire, devo valutare certe cose e poi risponderò.”

Questa, o qualcosa del genere, era la risposta più adatta da utilizzare e poi, in un altro momento, avrebbero potuto tranquillamente dire ciò che pensavano.

Ora, tolta di mezzo la parentesi di questo comportamento ignobile, la domanda è questa: perché la gente segue così tanto utenti come MR.FLAME e Tutubo?

Per quanto riguarda il primo (pessimo) soggetto menzionato, il motivo è lo stesso per cui il pubblico guarda I litigi in televisione: la gente ama vedere altra gente scannarsi a vicenda, dimenticandosi che le web-star in questione sono pur sempre persone e non robot programmati da loro per picchiarsi. In questo modo c’è chi se ne approfitta sfruttando l’odio degli utenti e creandone altro per guadagnarci sopra. Così sul web nasce un tipo di professione, all’apparenza legale, che alla base è ancora peggio del mestiere dei paparazzi (e ce ne vuole).

Per quanto riguarda invece Tutubo, che invece è uno youtuber molto più costruttivo e rispettabile, il motivo per cui egli ha tanto successo è perché la gente lo vede come il paladino di Youtube Italia. Egli infatti, come già detto, evidenzia i difetti e le menzogne senza insultare e avendo (anche se non sempre ma ciò è normale) delle basi solide. Per questo tantissimi dicono che lui è davvero bravo nell’aprire gli occhi della gente che guarda video mediocri e che segue canali di bassa qualità. Ma ciò basta a rendere Tutubo un grande youtuber? Assolutamente no e vi spiego il motivo. Non solo perché la gente, se usa il cervello, potrebbe anche accorgersene da sola di quali siano i canali di bassa qualità, ma soprattutto perché essa sembra essere troppo occupata a guardare ciò che è brutto su Youtube Italia per vedere invece ciò che è bello su Youtube Italia. Se Tutubo è determinato affinché la gente guardi qualcosa di qualità, allora perché, oltre a criticare i canali da lui considerati brutti, non fa anche dei video in cui consiglia alla gente solamente quali canali, che sono magari molto meno famosi, fanno dei video veramente belli? Perché la gente che si lamenta che su Youtube Italia non ci siano bei contenuti non fa niente per cercare questi bei contenuti? Ci si lamenta tanto, ma alla fine in tutta questa situazione si percepisce solamente una cosa: totale ipocrisia.

 

(Questo articolo è stato scritto e curato da Andrea Barone)

I gamer sono parassiti della società?

Quando si pensa alla parola “youtuber”, il pubblico generale la collega immediatamente alla figura del gamer. Per chi non lo sapesse, per “gamer” si definisce quella persona che, facendosi riprendere da una telecamera o anche solo registrando la sua voce, fa delle partite ad uno o più videogames, caricando poi il seguente gameplay su una piattaforma di Internet che il più delle volte è proprio Youtube. All’inizio il gamer aveva solamente il ruolo di guida visiva per i videogiocatori che non riescono a portare a termine determinati obiettivi per andare avanti con la storia (basti pensare infatti ad IosonoOtakuman). Con il passare del tempo però diversa gente cominciò a farsi riprendere durante le partite semplicemente per divertimento, in modo da trasformare i gameplay in una sorta di sfogo che potesse piacere a loro e agli utenti che li seguivano. Basti pensare a Lorenzo Ostuni, conosciuto dal popolo del web come Favij, che solitamente era molto timido ma che appena prendeva il controller in mano diventava una persona che davanti alla telecamera faceva tutto ciò che voleva.

(Lorenzo Ostuni nella foto)

Questa cosa piacque molto al popolo del web, soprattutto al pubblico dei ragazzi al quale, con il passare del tempo, si sarebbe aggiunto anche quello dei bambini. Favij in particolare divenne lo youtuber più seguito in assoluto su Youtube Italia, arrivando fino ad oggi, nell’arco di 5 anni, alla cifra di quasi 5 milioni di iscritti (che raggiungerà probabilmente a breve). Mentre Favij continuava a far crescere la popolarità durante gli anni, allo stesso tempo nacquero numerosi altri gamer e diversi riuscirono a superare il milione di iscritti senza mai fermarsi: CiccioGamer, Anima (in basso a sinistra), Surry (in basso a destra), LaSabriGamer (in alto al centro), St3pny (in alto a sinistra), etc.

(Alcuni dei più popolari gamer in Italia)

Con il sistema della monetizzazione dei video in base alle visualizzazioni introdotto da Youtube, non c’è da stupirsi che quella del gamer sia diventata una vera e propria professione oltre che una passione, facendo in modo che molti di essi, una volta raggiunta la giusta popolarità, usino ormai questo sistema come forma maggiore di sostentamento. Proprio per questo motivo diversa gente ha etichettato gli youtubers in maniera negativa, come delle persone che ricevono buone quantità di denaro stando semplicemente seduti in poltrona senza fare nulla. Questo è il soggetto che sarà trattato nell’articolo in questione.

Prima di tutto è opportuno specificare che uno youtuber non è per forza un gamer come molta gente pensa, ma può essere benissimo un attore, un regista, uno sceneggiatore, un comico, un giornalista o qualunque altra professione. Il motivo per cui diversa gente collega questo settore molto più ampio ad un’unica categoria è perché essa è la più popolare, soprattutto tra i più giovani. Inoltre quando le persone diventano popolari ottengono diverse proposte dalle major per scrivere libri, per pubblicizzare dei prodotti, per finire in tv o al cinema e chi più ne ha più ne metta. Questo è uno dei motivi principali per cui il pubblico generalmente non attacca solo i gamer, ma anche altri tipi di youtuber. Questa parte dell’argomento tuttavia merita un discorso più ampio che verrà trattato in un altro articolo.

(Lo so che volevate che parlassi di questo, ma dovrete aspettare.)

Molti odiano i gamer per il loro successo, ma non molti si chiedono effettivamente il perché abbiano così tanto successo. La risposta è molto più semplice e comprensibile di quel che si pensa: la percezione del pubblico giovane nei loro confronti. Si sa infatti che la maggior parte degli utenti che seguono i gamer è formata da un pubblico giovane, ma spesso ci si dimentica che le stesse persone seguite siano formate nella maggior parte da individui che vanno dai 15 ai 25 anni. Solitamente i gamer non sono attori, non sono scrittori e non sono cantanti … ed è proprio questo che ha attirato tanto i ragazzi, molto prima che arrivassero i bambini tra il pubblico: perché essi non hanno maschere. Queste persone tanto amate sono ragazzi normalissimi che parlano e si esprimono in maniera spontanea (con le dovute eccezioni). Ciò suscita nel pubblico giovane una calorosa sensazione di sicurezza, perché tutto quello che si vede è un ragazzo che ha come obiettivo quello di far sorridere chi lo sta guardando, una sorta di compagno di giochi che sta nella stanza, anche se non fisicamente. Considerando poi che i gamer hanno l’abitudine di fare almeno un video al giorno, quello dell’utente diventa un appuntamento fisso, perché quei dieci minuti di gameplay riescono a far staccare la spina a quel giovane che vuole solo divertirsi con il suo “amico virtuale”, come se stesse giocando insieme a lui, spazzando per pochissimo tempo qualunque problema adolescenziale in maniera ironica perché, oltre ad essere intrattenuto dalle battute e dalle smorfie dello youtuber, il ragazzo avverte che quest’ultimo stia pensando a lui, anche se non direttamente.

(Una delle tante fan art dedicate a Favij)

L’attore, sceneggiatore e regista Andrea Baglio, che spesso si serve di YouTube per far conoscere i suoi (ottimi) lavori, si è espresso in questa maniera durante una conferenza universitaria:

“I gamer ottengono un enorme quantità di iscritti… ma che tipo di pubblico è quello? Uno che guarda un minuto di video, poi ferma quest’ultimo e passa immediatamente ad un altro.”

L’affermazione di Andrea Baglio non è sbagliata, ma non è ciò che rappresenta la maggior parte di coloro che seguono i gamer. Sebbene ci siano persone che, pur di vedere tutti i gamer possibili ogni giorno, si guardano solo un pezzo di video per poi passare immediatamente al successivo girato da un altro gamer, ce ne sono molte altre che invece scelgono solo i gamer da loro reputati i migliori, prendendosi quindi il tempo giusto per gustarsi con calma i loro video per intero. Se poi la maggior parte degli utenti si comportassero davvero come Andrea Baglio afferma, allora queste web-star sarebbero molto meno popolari e non otterrebbero tanto successo ai raduni che avvengono ai comicon e alle mostre, cosa che invece accade.

(Il gamer Stefano Lepri, conosciuto come St3pny, mentre è ad un raduno dei suoi fan.)

Una volta capito che il successo di questa categoria di youtuber non è una cosa campata per aria, c’è la seconda questione a cui rispondere: il gamer è uno che riceve soldi senza fare nulla? Prima di tutto bisogna precisare che ci sono due tipi di gamer: colui che, una volta finito di girare un video, decide di editarlo e chi invece, una volta finito di girare un video, lo carica direttamente sulla piattaforma. Se lo youtuber appartiene alla prima categoria, egli impiega non poco lavoro nel montaggio, perché se per fare una partita ha registrato come minimo quaranta minuti (cosa che accade il più delle volte), allora ne deve spendere circa il doppio per rivedere il materiale ed aggiungere tagli e modifiche che non sono semplici come potrebbero sembrare in apparenza (ecco l’esempio di un video editato per farvi capire). Tutto questo per un solo video, ma ci sono diverse persone che ne fanno più di uno al giorno. Se lo youtuber appartiene invece alla seconda categoria, egli deve invece impegnarsi di più nel catturare l’attenzione dello spettatore senza creare parti noiose (che di solito vengono invece rimosse nell’editing dagli youtuber appartenenti alla prima categoria). Inoltre i gamer devono trovare il tempo di fare tutto ciò e spesso il tempo è tanto. Quindi immaginate di dover impiegare diversi giorni a settimana a fare sempre le stesse cose, stando ore davanti al computer e non potendo staccare la spina per molto tempo. Se siete impiegati di certo lo saprete, anche se mettete più fatica di un gamer e questo nessuno lo mette in dubbio.

C’è successivamente la terza questione: il gamer non produce nulla di utile per la società? Se considerate che l’obiettivo di un gamer sia quello di intrattenere lo spettatore, la risposta è no. Se davvero lo spettatore riceve qualcosa che può aiutarlo a rilassarsi e a sentirsi meglio, ottenendo quindi un’emozione positiva, allora il gamer lo sta aiutando e quindi si dimostra utile. Certo, ciò non toglie che lo spettatore potrebbe divertirsi con qualcosa di più elaborato ed impegnato e che quello del gamer sia il tipo d’intrattenimento più povero a livello di contenuti. Tuttavia, siccome tutto ciò è pur sempre una forma d’intrattenimento, allora essa è utile e, siccome il gamer viene retribuito per questo, di conseguenza è ufficialmente un lavoro, che la cosa piaccia o meno.

In uno dei suoi video, il gamer Mirko Alessandrini, conosciuto come CiccioGamer89, ha fatto questa esclamazione: “Noi Youtuber Siamo Artisti.”

(Mirko Alessandrini nella foto)

Certamente diversi youtuber sono artisti… ma non i gamer. Un’artista è qualcuno che, attraverso un testo scritto o orale, un approccio registico, un disegno, un brano, una melodia o una scultura, produce un’opera. Un gamer alla fine produce sempre lo stesso risultato: la partita di un videogioco (quest’ultimo è certamente un prodotto artistico, ma quasi sempre non è il gamer ad averlo creato), che può essere abbellita da risate e da un buon montaggio, ma rimane comunque la partita di un videogioco. La figura di un giocatore di videogames è più volte paragonata a quella di un calciatore che viene idolatrato dalla gente perché è bravo a giocare. Infatti giocare ai videogames viene dai più definito uno sport come lo è giocare a scacchi. In questo modo il gamer è semplicemente un intrattenitore che non pratica arte. Certo, questo non vuole dire che un intrattenitore non possa avere la voglia e le capacità di fare qualcosa di più originale ed artistico (un esempio è questo video realizzato proprio da CiccioGamer), ma purtroppo non succede quasi mai tra i gamer che ciò sia fatto abitualmente.

Dopo aver fatto queste analisi, riassumiamo tutto nelle seguenti domande e risposte:

1) I gamer sono artisti? No.

2) È giusto che siano gli youtubers italiani più seguiti quando ci sono tanti artisti nella piattaforma? No.

3) È giusto che guadagnino cifre molto buone rispetto a quello che fanno effettivamente? No.

4) Utilizzano la forma d’intrattenimento meno impegnativa che sia mai esistita? Si.

5) Sono parassiti che guadagnano senza fare nulla? No.

Loro non fanno altro che approfittare di un sistema di marketing cercando di guadagnare il più possibile per vivere, senza però dormire tutto il giorno o portare avanti qualcosa di illegale. Se volete davvero avercela con qualcuno, perché ricevono troppo rispetto a quello che fanno, dovete prendervela con i grandi sponsor che preferiscono supportare loro piuttosto che quelli che creano video con contenuti molto più artistici e vari. Perché è facile criticare la gente, specialmente dei giovani, quando hanno l’opportunità di guadagnare con molta più facilità, dato che dubito molto che almeno la metà delle persone che li attaccano non avrebbero fatto la stessa cosa. I gamer non sono altro che i rappresentanti di una moda che, come tutte le mode e fino a dati contrari, prima o poi finirà.

 

(Questo articolo è stato scritto e curato da Andrea Barone)

 

Cicciogamer89: stop ai re-upload delle live di fortnite

live show

Lo youtuber Cicciogamer89 ha deciso di fermare gli utenti che ricaricano pezzi delle sue live di Fortnite.

Il freebooting è la pratica di scaricare contenuti coperti da copyright e ricaricarli senza il permesso dell’autore, al fine di accumulare un gran seguito o profitto commerciale dalla rendita pubblicitaria.

I freebooter italiani (come Lo Faccio Per Voi, Captnain Blaze, FireBox, The Lot Channel e Quello Che Succede Su Youtube Italia) hanno rubato i contenuti di uno degli youtuber più conosciuti qui in Italia, Cicciogamer89,  per il proprio tornaconto personale senza che il creatore originale abbia avuto guadagni da questa appropriazione indebita.

Per Cicciogamer89 il danno è stato enorme nel corso di questi mesi ma proprio qualche giorno fa il creator ha annunciato sulle sue instagram stories la fine di questa pratica da parte di questi personaggi promettendo copyright a chiunque ricarichi un suo video.

Esempio di video *rubato* (800.000 visual) :

Spesso capita, come nel caso del video sopra, che il re-upload dei saccheggiatori di video fanno più visual dei video originali stesso.In questo caso il video del freebooter Quello che Succede Su YouTube ha totatillazzo quasi 800.00 mila visualizzazioni, numeri enormi per il mondo del web che però non hanno portato nessun vantaggio al vero autore del video.