YouTube è in una crisi peggiore di Adpocalypse?

Nelle ultime tre settimane ho notato che diversi video di gamer che apparivano nelle tendenze avessero un numero di visualizzazioni inferiore a quelli abituali. Ero pronto per queste prime occhiate a scrivere un articolo nel quale avrei detto che i gamer stanno arrivando al capolinea perché non hanno più lo stesso pubblico di una volta… fino a quando non ho notato che il calo delle visualizzazioni ha colpito la maggior parte degli youtuber in generale e non soltanto i gamer. La cosa era davvero strana: se è molto probabile che il pubblico improvvisamente si stufi di un determinato genere di prodotti, allo stesso tempo è molto improbabile che il pubblico improvvisamente si stufi di una determinata piattaforma. Questo secondo caso potrebbe benissimo capitare, ma sarebbe un processo molto più lento e non improvviso come quello che è accaduto. Doveva per forza esserci una spiegazione per una cosa del genere… e la spiegazione è arrivata il 25 ottobre in un video del noto gamer americano Mark Edward Fischbach, conosciuto nel web come Markiplier.

(Mark Edward Fischbach nel video appena menzionato)

In sintesi la web-star nel video (che potete vedere qui) spiega che YouTube sta cercando di separarsi da Google+, un’altra piattaforma che era stata collegata ad esso nel 2014. Il problema tuttavia è che l’integrazione di Google+ in YouTube sia talmente forte che, durante questo lungo processo di separazione, numerosi bug stanno avvenendo nella piattaforma: diversi video non compaiono nelle bacheche, molte notifiche non arrivano e numerose visualizzazioni non vengono più contate creando un calo del 40%. Questi sono solo alcuni dei tanti problemi che YouTube sta riscontrando in questo momento. Tutti questi bug stanno causando una crisi agli youtuber che tramite la piattaforma ricevono uno stipendio in base alle visualizzazioni e che ormai hanno fatto del loro canale il loro mezzo per lavorare e per sostenersi. Nonostante tutte le prove che dimostrano le affermazioni di Mark Edward Fischbach, YouTube non ha ancora rilasciato nessuna dichiarazione ufficiale, ottenendo ancora più critiche di quante non ne avesse già. In questo momento quindi la piattaforma sta attraversando un pessimo periodo che potrebbe durare ancora a lungo e di conseguenza mettere nei guai gli youtuber molto più di quanto avrebbe potuto fare l’Adpocalypse avvenuta diverso tempo fa. Per quanto riguarda l’Italia solamente il gamer Lorenzo Ostuni, conosciuto dal web come favij, ha parlato fino ad ora del problema in questo video. Speriamo che tutto si risolva presto, perché con tutte le possibilità alternative che la piattaforma può dare sarebbe un peccato vederla morire per un motivo così becero.

(articolo scritto e curato da Andrea Barone)

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